TRAVANUT BENEDICE SAVINO SINDACO di Arianna e Le Sbilfe

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(Satira) Dominati imperatori e paggi, il filosofo di Terzo di Aquileia Mauro Travanut, consigliere regionale dem, ripropone in agenda le elezioni nel “suo” comune: Cervignano del Friuli. Il pensiero corre subito al sindaco ”forte, anzi fortissimo” di nome Gianluigi Savino che imprudentemente si era lasciato “estorcere” –per usare le parole di Travanut- il Si al referendum, scegliendo una linea perfettamente filogovernativa, ma avversa al filosofo. Tanto acume politico non era sfuggito nemmeno allo stesso Travanut che oggi glissa e volutamente riabilita il “suo” sindaco in vista delle elezioni di primavera. Del resto anche Hegel, non piu’ giovanissimo, si accontentò di fare il precettore prima di calcare il palcoscenico dell’eternità. Il Travanut di questi giorni in molti lo gradirebbero in lista a sostegno di Savino. Un pensiero che vale per chi si accontenta, non certo per noi che crediamo Travanut possa ambire ad uno scranno romano.

Ieri, si diceva, il grande giorno per Cervignano con l’inaugurazione dell’ex scuola elementare di Via Roma Riccardo Pitteri, con un Travanut sempre piu’ protagonista, tanto da essere apostrofato da chi commentava come assessore regionale -immaginatevi la governante se avesse udito…-. Savino taglia il nastro che sostiene Travanut. In questa immagine e’ racchiusa la politica cervignanese che conta. Oggi Travanut, se mai ce ne fosse bisogno, lancia ufficialmente Gianluigi Savino sindaco sulle pagine del Messaggero Veneto. Scorretto da parte nostra sarebbe non ricordare, come Travanut abbia avuto dalla sua il segretario del Pd locale nel difficile periodo referendario, che non ha perso un colpo nemmeno di fronte a posizioni, a volte dure, provenienti dalla stessa maggioranza di Savino. Acqua passata non macina più. Non c’e’ tempo per le beghe interne, Travanut, l’uomo politicamente piu’ forte del centrosinistra cervignanese, scende in campo e si schiera: “Il nostro candidato sara’ Gianluigi Savino”.

Sbilfe, che altro aggiungere? Certo, mai frase fu piu’ azzeccata di quella di Travanut in campagna referendaria: “Sono quello che salva il Pd se vince il no”. Ci permettiamo di aggiungere che ha salvato pure Gianluigi Savino, di cui ne ammiriamo la “sveltezza” mentale, meno il carattere. De gustibus non disputandum est.

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