AUSA ASSOCIAZIONE NAUTICA CERVIGNANESE. Intervista al Presidente ALESSANDRO FLORIT

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Quando si dice nautica si pensa inevitabilmente al fiume Ausa, motore dell’economia di ieri e patrimonio paesaggistico di oggi, molto amato dai cervignanesi e non. In un contesto di sviluppo della nautica cervignanese sia ludico che sportivo, ma anche di promozione e tutela del territorio, si inserisce l’Ausa Associazione Nautica Cervignanese. Presidente di questa bella realtà, protagonista del mondo dell’associazionismo cervignanese, e’ Alessandro Florit.

Alessandro, quando nasce l’Associazione nautica?

Ormai quarant’anni fa, post terremoto, e come spesso accade grazie alla passione di un gruppo di amici. Gli ormeggi sono stati provvisori per lungo tempo. Prima del ‘76, all’altezza del Mesol, sorgeva un cantiere artigianale dove costruivano le “batane”, le tipiche imbarcazioni a fondo piatto.

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Poi la svolta…

E’ stata ad inizio anni Duemila grazie anche a finanziamenti comunitari, con Mauro Travanut sindaco prima e con Pietro Paviotti l’accelerazione poi, oggi si possono vedere i risultati di due amministrazioni che hanno certamente creduto in questo tipo di investimento per il territorio.

Lei e’ un presidente longevo, come spesso accade nel mondo del volontariato…

(Ride) Sono entrato nell’associazione nel 2002. La barca e’ una delle mie passioni e sono diventato presidente nel 2006. Ormai sono dieci anni.

Dieci anni in cui l’Associazione e’ diventata sempre piu’ punto di riferimento per i cervignanesi anche non appassionati di nautica. Il numero dei soci?

Il numero di soci si e’ mantenuto costante negli ultimi anni: intorno ai 200. I posti barca invece sono 110

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Il cambio di sede?

Nel 2004. La sede precedente era in Piazza Marconi, il piazzale delle corriere per intendersi. La nuova sede e’ stata intitolata a Dario Mazzucchin. Ricordo con affetto tre soci che non ci sono più che hanno fatto tanto per la nautica, oltre a Dario Mazzucchin, Bruno Passador e Claudio Simeon. Inoltre in questi anni è stata fondamentale l’attività di segreteria ad opera di Pino Iannucciello che gestisce anche il nostro sito www.ausaanc.it.

La crisi si è fatta sentire?

La barca non è certamente un bene prioritario per una famiglia in tempi di crisi, quindi la nautica per forza di cose ha vissuto la crisi. L’associazione però persegue una politica a misura di famiglia, con costi limitati per il posto barca e buoni servizi. La crisi si e’ notata senza dubbio con l’accorciarsi delle liste di attesa per il posto barca. Pre-crisi le liste erano molto piu’ lunghe.

Quanto tempo un socio può aspettare prima che gli venga assegnato un posto barca?

Circa un anno per avere un posto provvisorio, un paio d’anni definitivo.

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L’Associazione durante il suo mandato ha consolidato la sua presenza nel cervignanese con diverse attività…

Come Associazione ci sentiamo “debitori” verso la comunità perché utilizziamo il fiume che e’ un bene di tutti e molto sentito a Cervignano. Quindi cerchiamo di collaborare con le altre realtà del territorio soprattutto per quel che concerne le iniziative di beneficienza.

Appuntamenti ormai consolidati…

“Terra e Fiume” di cui siamo promotori da ormai 12 anni e “La Festa sul fiume” di settembre in cui si inserisce anche il torneo internazionale di canoa polo “Città di Cervignano” previsto a fine estate.

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La canoa polo e’ diventata uno sport ormai di casa a Cervignano…

Si e’ costituito un gruppo giovane all’interno dell’associazione proprio di canoa polo che utilizza le strutture e che cerchiamo di sostenere nelle attività. L’istruttore Emiliano Facchinetti di Fiumicello e’ il coordinatore di questo gruppo di ragazzi.

Progetti futuri…

L’associazione è impegnata a presentare all’amministrazione comunale il progetto per l’ampiamento delle strutture già esistenti, una casetta gemella di quella esistente con tanto di cucina e magazzino.

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