REFERENDUM. IN VIAGGIO FRA I SI E I NO DA CERVIGNANO A LATISANA di Arianna e Le Sbilfe

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Rientrati dalle ferie i politici locali si preparano a una serie di incontri sul territorio per spiegare alla gente, che altro non aspetta, le ragioni del si e del no referendario. E mentre i rappresentanti dei partiti antigovernativi della ex piccola Russia – Bassa friulana alzano la bandiera del no, il Pd vive lacerazioni interne e personalismi.

I tre moschettieri Cargnelutti, Paviotti, Travanut, di mestiere consiglieri regionali, hanno assunto fin da subito una posizione definita, tanto che il filosofo dem Mauro Travanut e’ addirittura referente regionale per il no e riscuote un discreto successo anche fra gli autonomisti. Contro (in un duello senza fine… cavoli se ci mancheranno nel 2018!) c’è Pietro Paviotti, filogovernativo per eccellenza, piu’ realista del re, a capo del comitato per la Bassa per il si. Secondo le solite malelingue la sua sarebbe una delle manovre di avvicinamento per vestire la casacca dem in vista delle regionali. In mezzo, nella giungla degli indecisi, troviamo il Sindaco di Cervignano Gianluigi Savino, che come gran parte della sua giunta, cancellerà il giorno del referendum dal calendario per non prendere posizione per Paviotti o per Travanut. Una piccola parentesi gossippara: mentre Venditti e il refosco, tenevano impegnato il Sindaco di Cervignano, un noto geometra (non Paviotti s’intende) riuniva amici e non in vista delle elezioni comunali fissate per la primavera 2017. In casa Savino ne vedremo delle belle.

Ma ritorniamo al referendum, la sfida fra il si e il no infiamma gli animi soprattutto a Terzo di Aquileia, dove il giovane assessore comunale Francesco Contin non ha risparmiato critiche sui social su alcune esternazioni da prima pagina sul Gazzettino del consigliere regionale Mauro Travanut. Contin, al contrario di Travanut, sostiene il si come la maggioranza che amministra il comune di Terzo. Una degli esiti piu’ interessanti fra si e no sara’ proprio a Terzo, feudo di Travanut, che i beninformati danno gia’ al secondo giro di campanelli per informare l’elettorato sui benefici del no… L’”effetto Travanut” si fa sentire anche ad Aquileia dove i dem sono spaccati. A San Giorgio di Nogaro Daniela Corso, consigliere provinciale, le cui quotazioni politiche sono in ribasso dopo le vicende maranesi, e’ schierata per il si come il vicesindaco Daniele Salvador. Il Sindaco Pietro Del Frate, un po’ in ombra negli ultimi tempi, a dire il vero, votera’ no, almeno cosi sostengono i ‘compagni’. Un si convinto per il consigliere regionale sangiorgino Paride Cargnelutti, testimone una cena fra amici riportata sulle cronache de Il Perbenista.

Si per tutta la vita per l’imperatore Francesco Martines di Palmanova, odiatissimo fra i dem che non hanno mancato di farci pervenire il loro dissenso sul nostro modo simpatico di apostrofarlo (Imperatore di cosa?, sibilano. La risposta degli stessi la lasciamo all’immaginazione di chi legge). Si’ convinto anche per il fido scudiero della governatrice Serracchiani il Sindaco di Marano Formentin. Non ci dovrebbero essere sorprese a Muzzana, dove sindaco e giunta, impegnati nelle polemiche dei tartufi, sono allineati con il Pds, il partito della Serracchiani. Non ci sono pervenute notizie da Torviscosa da Fasan e Company, recupereremo nelle prossime puntate se sara’ il caso.

Dulcis in fundo Latisana. Scontate le scelte dei fratelli Sette che siedono in minoranza, la maggioranza, gia’ disomogenea di per se’ non sembra preoccuparsi piu’ di tanto del referendum. Mentre il vicesindaco Valvason commensale alla cena di Cargnelutti, secondo le cronache de Il Perbenista, in quel di San Giorgio potrebbe essere per il si, il Sindaco Daniele Galizio rimanda. L’unica che non le manda a dire e’ la Presidente del Comitato Nascere a Latisana Renata Zago che da queste parti quanto a seguito si fa invidiare dal prete (non ce ne voglia il parroco) e sicuramente ha molti più fan di una governatrice. La Zago e’ per il no.

Non ci siamo dimenticate del sindaco emergente dem di Fiumicello, nonche’ presidente Ato. Ennio Scridel, che pare temporeggiare; del resto c’e’ ancora tempo per schierarsi e i bravi, si sa, decidono all’ultimo per capire bene dove tira il vento. I ben informati in casa Pd ci fanno sapere che la sua signora sarebbe per il no. Se le mogli hanno potere…

Ps. Lo sai Sbilfe che calera’ anche tale Sergio Ceccotti nella Bassa, quello dei visitors, l’ex Presidente leghista, a portare il verbo dell’autonomia?… E lui si che e’ bravo. A proposito di mogli mi piacerebbe sapere cosa voterà la sua di moglie…

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