LA POLITICA IN MANO A TROPPI MASCHI E POCHI UOMINI di Le Sbilfe

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Che arrivati ai sessant’anni o giù di lì (ma il fenomeno si registra anche molto prima) si possa percepire qualche segno di cedimento a tutto tondo e’ normale. Anzi, fisiologico. Questa del resto è una delle leggi della vita che spesso alcuni (tanti) maschietti dimenticano o rimuovono. Fa un po’ specie che a dimenticarsene siano magari i rappresentanti del popolo, quelli che dovrebbero essere fari nel buio delle incertezze quotidiane. Invece, ahimè, a vedere quello che è accaduto a San Giorgio di Nogaro fa pensare che anche in questo la classe politica ha voluto distinguersi in negativo.

Quello accaduto a San Giorgio di Nogaro recentemente, non trova infatti scusanti. Cosa è accaduto? Che una Consigliere comunale con anche delega alle Pari opportunità ha restituito le deleghe perché a una sua richiesta di precisazioni sul libro bianco Ziac le è stato risposto dal primo cittadino – cito testualmente – “in modo insolente, ingiustificato, volgare e offensivo”. Come dire che anche nel riformista, moderno e rivoluzionario Pd le sacche di maschilismo anni 50’ sono dure a morire.

Sto dalla parte della Consigliera per almeno due motivi. Primo perché l’interessata e’ una Consigliera Comunale con delega istituzionale importante come, appunto, le Pari opportunità e quindi rappresentava anche me, mia madre, le mie parenti, le mie amiche e tutte le donne. Secondo perché l’interessata non ha incassato neppure la solidarietà di tutte le donne sedute in consiglio. Evidentemente l’arroganza e il maschilismo di una classe politica sempre più autoreferenziale non trova la parola fine.

Sì, bene ha fatto la Consigliera comunale in questione ad alzare la testa, a ribattere all’arroganza e a riconsegnare la delega. A lei un grazie sentito e vagoni di solidarietà che spero incontrino l’appoggio del popolo in rosa, di qualunque colore e credo politico. E desta scalpore e scandalo che la Commissione in questione trovi resistenza nella sua istituzione in diversi Comuni della Bassa dove i governanti si ergono a paladini di una modernità che è soltanto nei loro retro pensieri vetero maschilisti.

Queste brevi considerazioni sono dedicate alle mie amiche di destra, di sinistra e alle pentastellate, di 30 come di 60 anni. Le invito tutte a dimenticare la barriere ideologiche a fare fronte comune contro questi finti moderni brizzolati che in cuor loro ci vorrebbero ancora sottomesse e a casa.

bassa    LE SBILFE

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Non so se le vorrebbero in casa con il grembiulino, ormai anche loro si dipingono i capelli…. Giusto? Forse preferiscono le donne in gonnella, con i tacchi, le mani fatte, i capelli tinti a fare le centraliniste automatizzate, privando loro di ogni ambizione e libero pensiero. Ops, le donne pensano??!