ELEZIONI LATISANA. FRATELLI D’ITALIA: “Corriamo per vincere”

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Non sorprende più di tanto la spaccatura del centrodestra a Latisana, in linea con quanto accade a livello regionale e non solo. Il Sindaco Salvatore Benigno perde le liste Fratelli d’Italia e la civica che fa capo all’ormai ex Vicesindaco Valvason. Il mercato dura un giorno avrà pensato Benigno: Sindaco uscente, in una piazza di centrodestra, con la grana Punto nascita politicamente non sulle sue spalle. Eppure potrebbe uscire di tutto dall’urna. Aspettando i Cinque Stelle, ci sono ancora margini per le ultime manovre. Gianni Candotto Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia ci racconta i progetti della sua coalizione.

Candotto, l’accordo nel centrodestra sembrava cosa fatta e invece?

Infatti avevamo trovato un accordo a quattro liste: FI, LN, Fratelli di Italia e una civica sulla candidatura di Benigno. Dopo una ventina di giorni di silenzio da parte di FI è spuntata una quinta lista, con tale Ezio Simonin che e’ stato candidato alle regionali 2013 nella lista I Cittadini in appoggio della Serracchiani.

Voci di paese dicono che il Signor Simonin sia forte, elettoralmente parlando…

Staremo a vedere quale sia il valore aggiunto di Simonin…

Quindi e’ saltato il banco…

Abbiamo deciso di non sottostare a questo diktat. Non ci siamo stai noi di Fratelli d’Italia e non c’è stata la lista civica che fa capo al vicesindaco Valvason, oggi dimissionario.

La politica corre veloce. Come vi state organizzando?

Due liste sono pronte e una terza si sta costituendo.

Portate via voti al Sindaco Benigno?

Senza ombra di dubbio. Non abbiamo apprezzato per nulla il modo di fare.

Candotto, esclude altre emorragie nella compagine di Benigno?

Alcuni esponenti di Forza Italia ci hanno chiesto di aderire al nostro progetto.

Cosi’ facendo consegnate il Comune alla sinistra?

Non credo proprio, la sinistra si deve guardare dai Cinque Stelle che pescano voti dal suo elettorato. Noi corriamo per vincere

Chi e’ il vostro candidato Sindaco?

C’è una rosa di nomi molto forti tra cui Valvason stesso, Lanfranco Sette e Francesco Ambrosio. Faremo una riflessione questi giorni.

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