DA MUSSOLINI A SISSI, LE ETICHETTE DI ANDREA LUNARDELLI

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Mussolini, Hitler, Tito senza dimenticare Sissi e Napoleone. Etichette che fanno discutere ma piacciono. Nelle vetrina di bar, ristoranti e distributori delle località turistiche di Grado e Lignano, in Friuli, in Trentino, sul litorale adriatico ma anche all’estero. I nostri nonni, nostalgici delle zone austroungariche del Friuli, avrebbero voluto sicuramente la bottiglia di rosso con la grande etichetta dedicata a Franz Joseph. L’idea è di Andrea Lunardelli dell’omonima azienda vinicola di Pasian di Prato.

Andrea, quando è iniziata l’avventura?

Dall’esperienza in campo enologico dei miei nonni e bisnonni a Gorgo Monticano, provincia di Treviso.

E in Friuli?

Nel 1967 mio padre Alessandro si trasferì a Pasian Di Prato e affittò una delle cantine più antiche del Friuli. Selezionava e seleziona, ancora oggi, personalmente una serie di piccoli fornitori di vino.

In quali zone cresce l’uva?

Nelle DOC di Aquileia, Collio, Colli Orientali, Isonzo e Latisana. Mio padre controlla personalmente la filiera.

Quantità prodotta?

Si arriva alle 60.000 bottiglie e a 2.500 ettolitri di vino. Malvasia, Chardonnay, Friulano, Pinot grigio, Verduzzo, Cabernet, Pinot grigio, Sauvignon, Refosco, Merlot. Oltre alla la grappa.

La crisi si è fatta sentire?

Notevolmente. Si sono ridotte le vendite soprattutto in bar e ristoranti. Non hanno conosciuto crisi, invece, le vendite dirette ai privati, complice anche la paura del controllo del tasso alcoolico alla guida.

Complimenti per il sito www.vinilunardelli.com Come vanno le vendite online?

Siamo all’inizio. Certamente il marketing online è dispendioso, ma riusciamo a raggiungere clienti sempre nuovi. E’ una sfida che abbiamo accettato con tutti i pro e contro.

Parliamo delle etichette storiche. Come nasce l’idea?

Circa 20 anni fa, per caso. Un cliente aveva organizzato una cena goliardica. Su sua richiesta è stata stampata la prima etichetta, oggi la n.1 del catalogo: Il Camerata. L’idea è piaciuta. Da un amico collezionista di libri e in biblioteca ho passato intere giornate a cercare immagini storiche adatte per le etichette. Nascono così i vari personaggi sulle bottiglie.

Ha avuto problemi di copyright?

Con l’etichetta del El Che. Ci hanno chiesto i diritti: 30.000 Euro e il 15% su ogni bottiglia. Ovviamente l’etichetta è stata tolta dal catalogo. E con l’etichetta n.42 del catalogo di Bob Marley, ma abbiamo risolto con l’invio di 24 bottiglie di vino in Giamaica. Anche questa etichetta non è più disponibile.

Quante sono le etichette disponibili della linea storica?

Ad oggi 106. Ci sono clienti che ci portano fotografie storiche di proprietà e commissionano l’etichetta. Un buon ritorno è rappresentato anche dalla etichette commissionate per matrimoni, associazioni, club e via dicendo. Il 35% delle vendite, comunque, è collegato alle etichette storiche.

Quale l’etichetta più richiesta?

Quelle che effigiano Hitler.

Si leggono articoli sia recenti che datati di polemiche sulla scelta di alcuni personaggi storici. Ha avuto un po’ di problemi?

Non solo un po’. Ho avuto nel tempo varie denunce per apologia al fascismo e al nazismo. Soprattutto da segnalazioni di stranieri che trovavano in vari punti vendita le bottiglie con le etichette.

Non certamente etichette di Sissi

(Ride) Con Mussolini o Hitler. Sono stato sempre assolto perché non faccio certamente propaganda. Inoltre i miei personaggi sono sia di destra che di sinistra e altri con la politica non centrano proprio nulla. Non ci sono ne’ simboli, ne’ frasi che rievocano il periodo nazi-fascista. Del resto le immagini sono tratte da libri storici. Purtroppo i procedimenti mi sono costati cari in termini economici.

Si sente friulano?

Assolutamente nonostante le mie origini venete. Il mio vino rispecchia la mio essere friulano. E anche alcune etichette parlano friulano.

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