INTERVISTA A MARINA BUDA DANCEVICH VICESINDACO DI CERVIGNANO

Marina Buda Dancevich, primo Vicesindaco donna di Cervignano del Friuli, colpisce di primo acchito per intelligenza e acume politico, sicuramente raro da queste parti, oltre che per i modi molto gentili. Una donna che lavora per il paese da sempre, troppo spesso tenuta sottotraccia, magari meno conosciuta di tanti colleghi con doti oratorie da bar, ma incisiva nelle scelte. Parla senza peli sulla lingua, diretta. Chissà se oggi sarebbe Sindaco se portasse i pantaloni…

Marina, cosa fa nella vita?

La mia professione è l’insegnamento, un po’ per vocazione un po’ per tradizione familiare. Ho alle spalle sia studi classici che scientifici all’Università. Insegno biologia e chimica al liceo scientifico Marinelli a Udine. Mi piace ricordare che abito a Strassoldo che è un luogo meraviglioso.

Come nasce la sua passione politica?

Nasce come passione sociale. Fin da piccola aiutavo le categorie in difficoltà, poi crescendo mi sono trovata sempre in prima linea su certi temi sensibili.

Quindi l’ingresso in politica è stato naturale?

Una conseguenza, una sorte di percorso obbligatorio per cercare di perseguire certi obiettivi.

Lei ha sempre lavorato?

Certo. Sono sempre andata a lavorare. Il mio far politica è un servizio alla città. Lavoro e politica: due valori importanti.

La politica può alienare dalla realtà?

Può certamente staccare. Diciamo che è la percezione del potere, che varia da persona a persona, che può staccare dalla realtà.

Quando inizia l’esperienza in Comune a Cervignano?

Nel 1993 mi candido e vengo eletta come indipendente nella lista di centrosinistra

Le piace fare politica?

Mi piace sia amministrare sia fare politica. Subentra un problema di tempo nel conciliare le due cose e spesso si sacrifica l’una o l’altra, ma sostanzialmente secondo me politica e amministrazione si sposano ma in un contesto equilibrato.

Parlando di partiti che tessere ha avuto?

Ero iscritta ai DS prima e ora al Pd. Sono stata anche Segretaria del Circolo del Pd di Cervignano, mi sono dimessa quando sono stata nominata Vicesindaco in quest’ultima legislatura.

Lei non ama molto parlare dei suoi meriti, è un politico atipico. Proviamo a elencare delle “opere” di cui va fiera?

Si lavora sempre in squadra. In ogni caso sicuramente la struttura e l’organizzazione della Casa di Riposo, l’organizzazione del Teatro Pasolini, fino al progetto della Casa della Musica.

Lei ha ricoperto in questi anni diversi ruoli in Comune…

Assessore alle politiche sociali e all’ambiente nei primi due mandati, alla cultura e capogruppo consiliare nei due mandati successivi e infine oggi mi occupo di urbanistica, tutto questo con i tre diversi sindaci che si sono succeduti a Cervignano in questi vent’ anni.

Parliamo di questi tre “potenti”, se così si può dire, uomini di Cervignano

Il termine “potente” non fa certamente parte della mia cultura politica né li considero tali. Sono tre personalità interessanti e diverse.

Un’immagine veloce dei tre sindaci con cui ha collaborato?

Certamente Mauro Travanut è un politico , lo conosco dal 1976… 40 anni ormai… e la sua passione per la politica è sempre la stessa. L’entusiasmo del fanciullino. Ama il contradditorio. Pietro Paviotti è un uomo del fare, concreto . Decide e sa prendersi le sue responsabilità. Intelligente ed equilibrato, Gianluigi Savino è persona che sa ascoltare.

Nel Sangiorgino e nel Cervignanese se non sei uomo e non hai intorno sessant’anni non fai politica. Magari ti fanno tagliare qualche nastro…

Forse questa è un po’ la tendenza. E’ un fattore culturale ma un po’ alla volta sta cambiando….

Come donna ha fatto delle rinunce per impegnarsi in politica?

Ho fatto delle scelte.

Il futuro di Marina Buda?

Bisogna avere sempre progetti e guardare al futuro ma io vivo molto il mio presente, faccio il mio adesso al servizio del paese e soprattutto cerco costantemente di migliorarmi.

Se lei fosse un uomo oggi sarebbe Sindaco?

… bella domanda… troppe variabili da analizzare …non lo so.

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