CERVIGNANO. S.B. Cantiere Nautico raccontato da GIOVANNI SIMIONATO

L’imprenditore Giovanni Simionato non ha bisogno di presentazioni a Cervignano del Friuli. Stimato professionista e soprattutto gran lavoratore “Lavoro sempre. Sono capitate chiamate a Natale e a Pasqua, perfino alle 4 di mattina a cui ho risposto”. Negli anni ha costruito un’importante realtà locale con l’aiuto della moglie Lorena nei settori dell’idraulica, dell’assistenza e della nautica. L’impresa familiare si e’ allargata con l’ingresso delle figlie Ambra e Giada, mentre il terzogenito Emanuel, adolescente, e’ ancora alle prese con gli studi.

Giovanni, inizia a lavorare molto presto…

Erano altri tempi, inizio a lavorare a 14 anni a Grado per l’ing. Lisco alla Estellegas srl. A 19 anni sono idraulico trasfertista a Terzo di Aquileia e dal 1976 al 1980 alla Snia Viscosa.

Quando apre la sua attività?

Nel 1980 apro l’idraulica a Cervignano proprio dove abito, l’idea di fare il dipendente non mi piaceva, lo spirito era altro. Dopo se mesi ho assunto il primo collaboratore, oggi conto circa una ventina di dipendenti.

Anche l’attività negli anni si e’ diversificata…

Sono tre i settori che si sono sviluppati negli anni: impiantistica, assistenza e l’ultimo nato la nautica nel 2008, quando abbiamo inaugurato la nuova sede sempre in via Cajù ma al civico 20.

La crisi si e’ fatta sentire…

I furgoni non hanno mai percorso un raggio superiore ai 15 km fino al 2011-12 quando si e’ fatta sentire la crisi nel settore, in questi ultimi anni ci spostiamo dove capita. I nostri clienti si trovano comunque nella Bassa Friulana. La crisi non ha toccato il settore nautico, mentre l’assistenza ha resistito, soprattutto grazie al personale preparato. Alcuni dipendenti sono nati e cresciuti professionalmente in azienda e sono molto conosciuti e stimati sul territorio.

Il settore nautico sta regalando grandi soddisfazioni…

Possiamo dirci soddisfatti di questi anni. Facciamo locazione del mezzo su circa 27.000 metri quadrati e arriviamo ad ospitare 200 barche con una quarantina in acqua. Tanti i clienti stranieri –soprattutto austriaci e tedeschi, ma anche svedesi, polacchi, francesi, inglesi ed americani- e, grazie al buon pescaggio del fiume, numerose barche sono a vela. Solitamente si tratta di imbarcazioni dai 10 ai 16 metri. Gli stranieri hanno la barca in acqua un mese all’anno per le ferie, mentre gli italiani in prevalenza utilizzano gli spazi per la manutenzione. La clientela italiana è formata prevalentemente da friulani e veneti. I soci di associazioni nautiche locali hanno uno sconto sul deposito.

In questo settore gli appassionati non sono giovanissimi…

Over 60. La barca oltre ad avere un costo, necessita di molto tempo. E’ una passione decisamente importante. Negli anni il concetto della barca e’ cambiato rispetto ad un tempo, le nuove generazioni hanno passioni diverse.

E Simionato ha la passione per la barca?

Ho la barca dal 1986, ne ho cambiate due.

La nautica valorizza e aiuta l’economia del territorio…

Credo molto nel territorio in cui vivo e lavoro, nella potenzialità del turismo. Ai nostri clienti consigliamo ottimi artigiani locali, ma anche agriturismi, locande, alberghi, attività commerciali. Il cliente e’ consigliato e seguito passo passo. In particolar modo sono gli stranieri ad innamorarsi del nostro territorio e del fiume Ausa.

Cervignano e’ un’ottima location…

Assolutamente. Raggiungibile in treno, baricentrica, sulla tratta Venezia-Trieste e a pochi chilometri dal casello autostradale. Inoltre l’acqua del fiume è dolce e questo aiuta a conservare e proteggere l’imbarcazione più a lungo.

Obiettivi per il futuro?

Godermi la pensione (ride)… La crescita del settore nautico che appassiona molto le mie figlie Ambra e Giada, chiaramente senza mettere in secondo piano il settore idraulico e di assistenza.

 

 

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