CERVIGNANO. IL 1883 RESTAURANT & ROOMS raccontato da CHIARA, MARCO e STEFANO

Chiara, Marco e Stefano sono i tre giovani imprenditori, con alle spalle un’esperienza decennale nel mondo della ristorazione, che da oltre un anno gestiscono il 1883 Restaurant & Rooms a Cervignano del Friuli in via Mercato al civico 3. La storica osteria del paese e’ rinata in poco tempo, completamente rinnovata. Il 1883 e’ diventato in poco tempo un fiore all’occhiello per il territorio, di cui senz’altro Cervignano aveva bisogno.

Chiara, pur così giovane, con Marco e Stefano, hai maturato esperienze importanti nel mondo della ristorazione…

Ci siamo conosciuti ai tempi della scuola, allo IAL di Aviano, all’epoca una rinomata scuola alberghiera che dava la possibilità anche di frequentare stage all’estero. Lavoriamo insieme da una decina d’anni nel mondo della ristorazione con esperienze sia regionali che estere. Con Stefano condivido la passione per la cucina, mentre Marco e’ il maître, responsabile della sala; insieme curiamo attentamente la selezione dei vini della nostra cantina.

CORREVA L’ANNO 1915…

Il 1883 si trova in uno splendido stabile storico di Cervignano…

E’ doveroso un accenno a questo stabile che in molti ricordano come l’ex Sghit, l’osteria più vecchia del paese. Venne costruito nel 1.600 come convento e molti anni dopo, nel 1883, e’ arrivata la prima licenza per mescere del paese. Il nome e’ stato scelto proprio da questo episodio, per dare valore alla storia.

Perché avete scelto Cervignano?

Cervignano e’ stata veramente la nostra opportunità. Abbiamo inaugurato il 10 aprile 2016 e siamo stati accolti benissimo dalla comunità, tanto che molti clienti affezionati sono proprio Cervignanesi. Inoltre la cittadina e’ baricentrica e facilita l’arrivo di clienti da tutta la regione, da Udine e Trieste. Non mancano i clienti Veneti. Molti gli ospiti stranieri.

La vostra cucina e’ diventata in poco tempo famosa in tutta la Bassa Friulana e non solo…

La nostra cucina e’ un laboratorio dove le idee prendono forma e la ricerca degli ingredienti e degli accostamenti rispetta la tradizione ma con un pizzico di innovazione. La continua ricerca e una sperimentazione testarda caratterizzano i nostri sapori, i vecchi ricettari sono per noi come mappe del tesoro… Ci piace presentare la nostra come una cucina di mare. I piatti prendono ispirazione dall’intera Penisola, ma con un occhio di riguardo a questo territorio dove le tradizioni ancora sono rispettate e tramandate. Ci emoziona far conoscere ai nostri ospiti le eccellenze del nostro Paese e non solo, anche come vengono tramandate.  Abbiamo scelto di dare spazio ai piccoli produttori, Antonio il nostro macellaio, per esempio, è un ragazzo giovane come noi, che si rifornisce solamente da piccoli allevamenti selezionati in regione; il pesce di Michele proviene rigorosamente dal Golfo di Trieste, da Grado e dall’Istria; altri prodotti di nicchia invece ci vengono forniti da alcune delle migliori aziende friulane e non solo.  Il menù viene cambiato almeno 4 volte all’anno seguendo le stagioni, con l’aggiunta di qualche menù intermedio. I coperti (con menu à là càrte) sono in tutto una ventina, perchè solo così ci è possibile offrire una cucina espressa, seguire la cura dei dettagli e prestare attenzione ad ogni esigenza e desiderio di ogni singolo ospite.

Due piatti da provare…

Risotto cremoso al caciocavallo, e al centro, ragù di fegatini e chips di cipolla. Mazzancolle arrostite su crema di carote e zenzero, con panna acida e crostino ignorante.

Per quanto riguarda i vini?

I vini che proponiamo abbinati ai nostri piatti con la cantina del giorno e ai nostri menu sono principalmente etichette del Collio, anche se, come per la cucina, non mancano piccoli produttori di altre regioni ad impreziosire la cantina. I vini più richiesti sono il Friulano, la Ribolla e la Malvasia; per gli amanti del prosecco abbiamo scelto, anche qui, un piccolo produttore di Colbertaldo di Vidor.

Non mancano nemmeno le serate a tema…

Certo, selezionate e preparate con cura, per fare alcuni esempi, una serata ha visto come protagonista la zucca, mentre in ottobre abbiamo in calendario una degustazione a base di birra e pesce con un “bier sommelier” che illustrerà gli abbinamenti.

Il 1883 è anche locanda…

Al piano superiore, da quella che una volta era l’abitazione dei vecchi proprietari, sono state ricavate sei stanze spaziose, dotate di climatizzatore, bagno privato e ingresso indipendente.

Cervignano aveva proprio bisogno della qualità e della professionalià del 1883…

L’intento è quello di far provare agli ospiti la sensazione di essere “a casa di amici” nella loro sala da pranzo, non in un ristorante. Abbiamo quindi cercato uno stile che potesse valorizzare il locale, dando valore a materiali poveri e prediligendo i colori naturali. Volevamo dare un taglio netto con il passato, e infatti, in due mesi abbiamo un po’ stravolto i locali dando un‘altra personalità. Lo stile scelto è quello gustaviano”, nato in Svezia con Gustavo III. Fu il lusso di Versailles ad ispirare il sovrano che poi si divertì a semplificare quello stile così pomposo. Ogni singolo oggetto è stato scelto con cura. La mise en place, non meno studiata e voluta, proprio per esaltare i vecchi tavoli in legno, invece della classica tovaglia, propone una carta preziosa tagliata a formare un runner, al centro del quale è stato ritagliato “1883” per poter ancora di più apprezzare il ripiano in legno vissuto. Ogni tavolo volutamente gode di un’illuminazione propria.

Un bilancio di questo anno e mezzo…

Veramente positivo e non lo dico per circostanza. Professionalità, qualità e continua ricerca ripagano dei sacrifici. Questo non è solo un lavoro, è una scelta di vita, va ben oltre la passione perchè per sacrifichi tutto. I momenti liberi li dedichiamo alla scoperta di sapori e abbinamenti nuovi, e studiando sempre nuovi dettagli dalla cucina all’arredo. Seguire l’ospite nel dettaglio. senza che nulla venga lasciato al caso, e’ la nostra filosofia. Un passo alla volta.

 

 

 

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