BICINICCO. L’accordo di Bossi: “6 ospiti gia’ titolari di protezione internazionale di rifugiato”

Si chiariscono i contorni della revoca delle dimissioni di Giovanni Bossi, sindaco di Bicinicco. Bossi si dice soddisfatto del risultato ottenuto, di aver ristabilito un forte legame fra le istituzioni e del riconoscimento dei 15 mesi di contributo reso dal comune in termini di accoglienza. Il Prefetto e’ andato incontro al sindaco e alla comunita’ di Bicinicco uscendo anche da una situazione mediaticamente svantaggiosa: Davide contro Golia e’ un classico che piace e infiamma l’opinione pubblica.

I punti salienti del risultato ottenuto da Bossi (lettera in calce):

–          Revoca del CAS che prevedeva in origine 40 richiedenti asilo, ridotti oggi a 14

–          La revoca consentirà all’amministrazione di Bicinicco di aderire allo Sprar (3 X 1.000) con la relativa clausola di salvaguardia che limita a 6 il numero massimo di richiedenti asilo.

–          I 6 ospiti saranno gia’ titolari di protezione internazionale e potranno anche far parte di un nucleo familiare.

–          Il locale, sito nel territorio comunale, e’ ancora da individuare

–          L’Ente gestore non sara’ piu’ la Croce Rossa

Il sindaco di Bicinicco ha anticipato di poter usufruire dell’ente gestore che ha l’incarico dello Sprar di Aiello (l’ICS di Trieste). Come noto, una parte dei richiedenti oggi presenti a Bicinicco sara’ ospitata proprio ad Aiello.

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