PALAZZOLO. Consegnati 11 alloggi Ater

“Restituire l’abitazione a quella fascia di popolazione che, senza la disponibilità dell’Ater e l’intervento della Regione e dello Stato, non se la potrebbe permettere, rinnovando nel contempo parte del patrimonio edilizio residenziale pubblico. Restituire perché diversi degli inquilini oggi assegnatari già vivevano in questi immobili prima della ristrutturazione e messa a norma dei fabbricati”.

Lo ha affermato l’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Mariagrazia Santoro, intervenendo a Palazzolo dello Stella al taglio del nastro inaugurale e alla consegna delle chiavi agli assegnatari di 11 dei 30 alloggi Ater che sono in via di ristrutturazione e che, di conseguenza, vengono forniti completamente rinnovati, ammodernati e adeguati alle norme di consolidamento dei fabbricati e per il risparmio energetico.

Gli appartamenti fanno infatti parte del terzo lotto di lavori di ristrutturazione di cinque palazzine e, com’è stato anticipato, nei prossimi mesi saranno a disposizione altri sedici alloggi a canone calmierato.

Si tratta di fabbricati di edilizia popolare che erano stati realizzati negli Anni 50 e, prima di essere trasferiti all’Ater nel 2000, avevano rappresentato la prima casa per numerose famiglie nell’immediato dopoguerra.

Gli undici alloggi consegnati oggi alla presenza, tra gli altri, del vicepresidente del Consiglio regionale, Paride Cargnelutti, e del sindaco Franco D’Intilia, sono stati ristrutturati con una spesa complessiva di 2 milioni di euro.

Come ha evidenziato Santoro, la cerimonia odierna è il secondo atto, dopo quello recente di Remanzacco, che ha consentito di assicurare una casa a cittadini che, da soli, non se la sarebbero potuta permettere.

La consegna odierna, è stato evidenziato, è rivolta a nuclei familiari che presentano un reddito complessivo inferiore ai requisiti stabiliti secondo i parametri Isee e che, senza il supporto dello Stato, della Regione e dell’Ater di Udine, non sarebbero in grado di entrare in possesso di una propria abitazione.

“La legge di riforma sulla casa – ha detto Santoro – ribadisce che la casa è un diritto, e la Regione lo garantisce”.

“Anche in questo caso – ha sottolineato l’assessore – l’intervento realizzato permetterà di ricomporre un quartiere, un nucleo abitato nel quale ritrovarsi e poter considerare i propri vicini come tali, recuperando il senso di comunità locale”.

“Una comunità accogliente e solidale – ha concluso – nella quale si possa guardare al vicino come a una persona con la quale condividere un percorso di vita, risiedendo nella stessa realtà”.

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