BICINICCO. Il Sindaco Bossi rassegna le dimissioni. Il suo discorso

Oltre 200 le persone presenti questa sera al Consiglio comunale a Bicinicco per ascoltare il discorso di dimissioni del Sindaco Giovanni Bossi -dimissioni che saranno effettive fra 20 giorni-. Di seguito il discorso integrale del Sindaco.

“Rassegno le mie dimissioni dalla carica di Sindaco perché mi è stato chiesto un parere che non avrebbe dovuto essermi richiesto.

Come Voi tutti sapete, infatti, la C.R.I. di Palmanova faceva formale richiesta al Sindaco di esprimere il proprio parere circa il trasferimento dei 14 profughi già ospiti in frazione di Felettis in altra frazione del Comune e più precisamente in Griis.

Perché chiedere al Sindaco questo parere sapendo che, come affermato dal Prefetto sulla stampa locale qualche giorno fa, “un accordo tra privati, come avviene per la compravendita di una abitazione, non ha bisogno del via libera del Sindaco”?

Perché chiedere al Sindaco questo parere sapendo che la Comunità di Bicinicco ha raccolto un anno fa 810 firme di cittadini, pari a più del 50% degli aventi diritto al voto, a sostegno di una petizione popolare per “l’accoglienza zero”?

L’unico motivo che io ravvedo nel chiedere tale parere è quello di dare una parvenza di legittimità popolare a scelte assunte da chi, fino a prova contraria, non rappresenta la Comunità di Bicinicco.

 

Ma io non mi presto a legittimare scelte assunte da altri che arrechino ulteriori insanabili spaccature nel Comune.

Nessuno, un anno fa, chiese al Primo cittadino di esprimersi circa l’arrivo dei profughi, oggi la responsabilità del loro trasferimento da una frazione all’altra se la assuma chi diede inizio a questa triste vicenda.

Colgo altresì l’occasione, per rinnovare tutto il mio imbarazzo nel constatare che sul territorio di Bicinicco, per oltre 15 mesi,

  1. sia stato dato alloggio a 14 richiedenti asilo politico in deroga a quanto stabilito dagli accordi Ministero dell’interno-ANCI che prevedono 2,5 profughi ogni mille abitanti ed
  2. in strutture in parte prive di agibilità e di conformità degli impianti,
  3. senza considerare il fatto che ad oggi non risultano versate le imposte comunali.

Ho cercato, invano, con mie comunicazioni ufficiali e protocollate, di comprendere direttamente da Sua Eccellenza il Prefetto di Udine le ragioni per le quali non si potesse fare nulla in presenza di tali comportamenti.

Comportamenti che, se posti in essere da Noi comuni cittadini contribuenti, avremmo pagato a caro prezzo!

Anche per queste ragioni, pertanto, la risposta alla richiesta di parere della CRI, sono le mie dimissioni: la volontà della maggioranza della mia Comunità, ieri come oggi, è la medesima, e lo conferma la raccolta di firme inviata ieri al Prefetto da 180 cittadini della frazione di Griis.

C’è però una differenza rispetto a 15 mesi fa: con la richiesta di parere formulata dalla CRI, si è infranto il rapporto di collaborazione istituzionale che mi ha permesso fino dal primo incontro con il Prefetto:

  1. la riduzione del numero di richiedenti asilo politico da 40 a 30, e
  2. la disponibilità da parte del Prefetto di fermare l’arrivo dei profughi agli attuali 14 se io avessi, in tempi celeri, trovato altri colleghi sindaci disposti a dare ospitalità ai restanti 16 profughi.

Una sfida che accettai, ben consapevole che sarebbe stato più semplice ed elettoralmente remunerativo, dare subito le dimissioni con la certezza, però, che in tale caso i profughi oggi ospiti a Felettis sarebbero 40!!

Ciò nonostante mantenevo fede al mandato conferitomi dal Consiglio Comunale di Bicinicco, e mi attivavo per cercare altre sistemazioni ai profughi fuori del Comune di Bicinicco.

Qualche settimana fa, infatti, il collega di Aiello si è reso disponibile a dare accoglienza a 4 dei nostri 14 profughi ospitati a Felettis. A lui come a tutti i sindaci dell’UTI va il mio più grande ringraziamento. Non dimenticherò l’aiuto che mi è stato dato.

Nell’immobilismo di tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda, mi resi promotore di un incontro tra un privato cittadino di Bicinicco e la CRI per uno specifico immobile situato fuori dal Comune di Bicinicco che però non venne considerato idoneo dalla CRI.

Il resto è cronaca.

Veniamo alle insinuazioni che provengono dalla C.R.I e dalla Minoranza Consiliare.

Questi signori sulla stampa e fuori, andrebbero dicendo che vi sia stato un mio consenso circa l’individuazione dell’immobile di Griis.

In questa sede NON farò uso di argomentazioni opinabili come fanno i miei delatori, bensì adopererò ragionamenti logici e razionali.

A chi dice che il Sindaco avrebbe indicato il sito di Griis mi limito a rilevare che:

1- il Privato cittadino guadagnerà affittando i locali alla CRI;

2- LA CRI risparmierà poiché ridurrà a 2 gli immobili locati;

3- il Sindaco è l’unico a perderci, dimettendosi!!

E soprattutto. Se veramente fossi stato d’accordo a spostare a Griis i profughi, perché chiedermi un Parere?

Avrei voluto fare stasera un appello alla intera Comunità per serrare le fila e marciare uniti, ma dopo certi volantini della minoranza frutto di “taglia incolla” di mie dichiarazioni, decontestualizzando il senso delle mie affermazioni, robe da Inquisizione Spagnola!, non posso che dire: ognuno, da questo momento, si assuma la responsabilità delle proprie azioni.

Alle infamanti supposizioni frutto di ignoranza e cattiveria della minoranza antepongo e rilevo due fatti oggettivi ed incontrovertibili:

1-      In 15 mesi mai la minoranza chiese ed ottenne un incontro al Prefetto: ci volle lo spauracchio che i profughi trovassero alloggio accanto la casa di uno dei consiglieri di minoranza perché il gruppo consiliare di minoranza si muovesse;

2-      La minoranza dopo 15 mesi si reca dal Prefetto per chiedere che vengano allontanati i 14 profughi da Bicinicco, il Prefetto ribadisce che ciò non sia possibile e la minoranza nel proprio volantino ringrazia di cuore il Prefetto per il solo fatto di avergli dato udienza…. senza aver ottenuto niente dall’incontro! …se mi fossi accontentato io di così poco oggi ne avremmo 40 di profughi a Felettis!

La Comunità è in grado da sola di capire da che parte stare, quello che sto facendo ora con le mie dimissioni, ma soprattutto ciò che ho fatto in questi 3 anni e come l’ho fatto sono il mio migliore biglietto da visita.

Il ministro Minniti afferma che “i terroristi sono figli di una mancata integrazione”.

Mi chiedo pertanto come si faccia a parlare di integrazione se prima non si preparano le nostre comunità all’accoglienza, ostinandosi invece ad agire con scelte calate dall’alto e che hanno come unico effetto quello di aumentare la distanza tra mondi già di per sé diversi.

Concordo con il pensiero del medesimo Ministro quando afferma che “non va biasimato” chi ha paura, ma va accompagnato affinchè “si liberi della paura”.

Da mesi, infatti, vado affermando che difronte all’importante flusso immigratorio che vede come protagonista l’Italia, ritengo sia necessaria una equa ripartizione tra diritto all’accoglienza e tutela delle nostre comunità.

Ribadisco quanto già affermai un anno fa, ovvero la necessità di una sinergia tra istituzioni. Sinergia tra Istituzioni che, sino a qualche settimana fa, ha condotto la mia azione. Sinergia tra Istituzioni che si è infranta alla richiesta di un parere che mi impone di rassegnare le dimissioni.

La mia decisione di rassegnare le dimissioni, pertanto, non è frutto della stanchezza o della emotività.

 

Rivendico con forza e orgoglio che personalmente non sono contrario all’accoglienza a priori, ma come Sindaco devo prendere atto che nella Comunità di Bicinicco persistano, dopo 15 mesi, forti e maggioritarie resistenze alla politica di accoglienza.

Nonostante ciò, va dato atto alla Comunità stessa di Bicinicco di aver contribuito fattivamente alla gestione emergenziale dell’accoglienza dei richiedenti Asilo Politico.

E’ per questo che ritengo che Bicinicco abbia in questi mesi fatto abbondantemente la propria parte. 

Lascio la mia carica di Sindaco con la serenità di chi potrà guardare negli occhi la propria gente senza imbarazzo o vergogna ma a mento alto.

Stasera io perdo la mia carica di Sindaco, ma questo è nulla in confronto a quanto abbiano perso in termini di serenità e pace le famiglie residenti nella Corte del Sol, anche per loro, pensavo che oggi la Nostra risposta dovesse essere l’Unità della Comunità.

Le mie dimissioni diverranno definitive ed irrevocabili tra 20 giorni.

Unica possibilità perché le rimetta, è che il prefetto, riconosciuto il contributo fornito dalla Comunità di Bicinicco in questi 15 mesi in termini di accoglienza; considerato, tuttavia, il persistere di resistenze alla politica dell’accoglienza da parte della maggioranza della Comunità di Bicinicco, assuma il formale impegno di trasferire, entro la fine del 2017, fuori dal territorio comunale i 14 richiedenti asilo politico oggi ospitati in Bicinicco.

Nel caso in cui tale condizione non si dovesse avverare, rassereno l’intera Comunità, ricordando che

1-      L’intera gestione dei profughi di Bicinicco viene governata dall’UTI Agroaquileiese e questo permette anche a Bicinicco di beneficiare della clausola di salvaguardia dall’arrivo di ulteriori richiedenti Asilo Politico;

2-      lascio un Comune con i conti pubblici in ottimo stato, i servizi primari e non, garantiti e l’imposizione dei tributi locali diminuita rispetto al passato.

I problemi più grossi del paese sono avviati a venire risolti quanto prima: questa primavera la riapertura della bretella Bipan; la asfaltatura di via Venerio a Felettis, le nuove asfaltature di via Santa Maria la Longa grazie ai fondi dell’UTI, la messa in sicurezza dell’immobile di Via Roma già realizzata.

Venendo ai Saluti e ringraziamenti:

Un doveroso grazie di cuore ai Miei Assessori e alla Mia Maggioranza ricordando che, con l’arrivo prossimo della banda larga, abbiamo realizzato, in soli 3 anni, la quasi totalità del Ns programma elettorale, onorando così il mandato che ci venne conferito dalla larga parte della popolazione.

Abbiamo realizzato la Piazza di Cuccana, incrementato e migliorato la raccolta dei rifiuti, calmierato l’imposizione fiscale alle imprese e alle famiglie con uno sguardo alle fasce deboli come è giusto che sia. Organizzato iniziative culturali di notevole interesse capaci di contribuire alla crescita anche morale dei nostri concittadini. Incrementato sensibilmente l’impegno nel settore dell’Istruzione per vedere concretamente crescere i cittadini del domani all’insegna dei valori della Carta Costituzionale aiutando al tempo stesso le famiglie con prole. Sostenuto le Associazioni tutte con supporto non solo economico.

Un grazie di cuore a tutti Voi che avete creduto in me e nel Nostro progetto. A Voi la mia gratitudine e a Voi la mia coerenza, che mi impone la scelta che Vi sto comunicando. D’altronde, ora che mi conoscete bene, non poteva che essere così!

IL Nostro gruppo si chiama “insieme per unire”, l’atto estremo delle mie dimissioni vuole proprio andare in questa direzione: l’unità, nonostante gli interessi economici e non, che vorrebbero la Ns comunità separata ed indebolita.

Sono conscio, altresì, di aver ricevuto da ognuno di Voi molto più di quanto sia riuscito a darVi, Vi sarò sempre debitore.

Esprimo, altresì, un doveroso ringraziamento alla dott.ssa Rita Candotto per il lavoro svolto in questi intensi anni al mio fianco come Segretario Comunale e, suo tramite, un ringraziamento a tutti i dipendenti comunali che hanno supportato la realizzazione del programma politico amministrativo e hanno lavorato al servizio e per il bene della collettività.

Un saluto ed un ringraziamento particolare:

– alla Squadra di Protezione Civile;

– alle Associazioni di Volontariato di Bicinicco: importante tessuto della Comunità;

– Agli Agricoltori: per l’importante collaborazione di questi anni a tutela del territorio e dell’ambiente;

– Al Corpo docenti delle primarie e secondarie e all’Istituto comprensivo tutto per l’ottimo lavoro che svolgete quotidianamente per i Nostri figli;

Ringrazio i numerosi segni di solidarietà che mi continuano a giungere in queste ore da cittadini non solo della mia comunità.

Ringrazio il Presidente dell’ANCI per il pronto sostegno ricevuto dalle pagine della stampa.

Ringrazio i colleghi sindaci oggi seduti tra il pubblico che rafforzano in me il convincimento di questo mio gesto.

Ringrazio altresì i 23 colleghi sindaci firmatari di una lettera in mio sostegno apparsa sulla stampa locale. Essi hanno compreso che prestarmi a dare il parere richiestomi avrebbe solo diviso la mia comunità rendendola ancor più debole rispetto alla tutela dei propri interessi.

Ringrazio gli organi di stampa che hanno dato voce alle mie ragioni creando un certo dibattito che mi auguro possa contribuire ad una riflessione più ampia rispetto al solo caso Bicinicco.

Resta il rammarico più grande in assoluto: con le dimissioni non potrò mai più sperare di fregiarmi in futuro dell’ambita onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per l’Accoglienza! Me ne farò una ragione.

Un saluto a tutta la Comunità di Bicinicco ed un augurio a Voi tutti di Buona Vita.

Viva l’Italia.

Viva il Friuli.”

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