Grandi terme di Aquileia: a settembre i primi interventi di conservazione

Dal DIARIO DI UDINE – Riprende ad Aquileia la campagna di scavo archeologico didattico condotto dal dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine sul sito delle Grandi Terme costantiniane che, con i loro 25 mila metri quadrati di estensione, sono uno dei più vasti impianti termali pubblici dell’Italia settentrionale romana. Questo secondo periodo di attività 2017 vedrà, a settembre, la realizzazione di un importante intervento di restauro – reso possibile dal sostegno finanziario della Fondazione Aquileia e concordato con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia – che rappresenta la prima tappa delle attività di conservazione e valorizzazione, che progressivamente restituiranno sul terreno la pianta delle Grandi Terme e la disposizione dei loro vasti saloni. «L’intervento – spiega la direttrice dello scavo, Marina Rubinich – restituirà la forma della trincea dove correva il muro di separazione tra i saloni del frigidarium e del calidarium e sarà ripristinato il contenimento dei pavimenti a mosaico a motivi geometrici in pietra e cotto, appartenenti all’ultima fase della vita delle terme tra la fine del IV e il V secolo d.C., operazione indispensabile per evitarne il degrado». La zona, circa 130 metri quadrati, è collocata a ridosso di via 24 Maggio. «Si è scelto il settore sud-ovest per l’avvio del restauro – sottolinea Rubinich – proprio perché è quello che potrà essere più comodamente fruibile dal pubblico, senza neppure dover accedere all’intera area archeologica, in cui proseguiranno i lavori di scavo»… per leggere l’intero articolo QUI

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