FRIULANI CHE EMIGRANO. INTERVISTA A IVAN MEDINI A LONDRA

“A Londra non lavori solo se non vuoi lavorare”. Ivan Medini, instancabile lavoratore e apprezzato Dj, nel 2007 lascia San Vito al Tagliamento in cerca di una stabilità economica nella City. L’immigrato che cerca lavoro parla anche italiano e friulano.

Ivan, quando parte la prima volta?

La prima volta con la mia fidanzata nel 2007, destinazione Londra, per provare l’esperienza. All’epoca lasciai un lavoro che sembrava sicuro, era prima della crisi.

Perché a Londra?

(Ride) Perché a Londra non lavori solo se non vuoi… Avevo un appoggio logistico, cioè avevo garantito l’alloggio da alcuni amici. Dopo una settimana, la mia fidanzate ed io, avevamo un lavoro. Poi ho fatto alcune esperienze anche a San Francisco e a Toronto. Nel 2009 sono rientrato in Italia con un lavoro stagionale a Bibione come Dj

Nel 2009 riparte per Londra?

Certo, sono andato sul sicuro per trovare lavoro. In questi anni ho lavorato sempre nel settore carpenteria, in diverse ditte, mantenendo sempre il mio hobby di Dj.

Lei è anche Dj?

Sì, come hobby faccio il Dj. Ho iniziato nell’84 al Tio Disco a San Vito al Tagliamento e ora continuo ad animare feste di musica italiana a Londra. Sentir cantare a squarciagola i connazionali Raffaella Carrà è fantastico. Ho organizzato un evento nella City con l’amico Fabrizio Cerruti di Radio 105 che conduce La voce dello Zoo, un programma irriverente, seguitissimo.

Ivan, lei  è l’animatore degli eventi del Fogolar Furlan a Londra

Per ora di un evento, il Fogolar ha aperto a settembre de 2015 e conta già centinaia di simpatizzanti. Spero in primavera di ripetere l’esperienza, comunque in estate l’appuntamento è assicurato. I social rivestono un ruolo ormai fondamentale per i contatti, sono un’arma micidiale di diffusione e si crea facilmente la comunity.

Si parla friulano fra corregionali?

Questione di generazioni. Quelli arrivati 40-50 anni fa sicuramente, per gli altri l’incontro al Fogolar di Londra diventa importante per riutilizzare il friulano. La solidarietà fra corregionali comunque è forte.

Del resto a Londra, e non solo, se vuoi inserirti devi parlare inglese. Com’è stato il suo approccio con la lingua?

L’avevo studiato a scuola, ma comunque ho sempre ritenuto l’inglese indispensabile per andare in qualsiasi posto. L’ho imparato comunque giorno per giorno a Londra. Quando sei all’estero impari la lingua in fretta.

Fra i suoi progetti c’è il ritorno in Italia?

Difficile ritornare in una realtà dove non hai la sicurezza di lavorare. La certezza del lavoro è fondamentale nella vita. Certo magari in Friuli puoi avere la casa di proprietà… qua i prezzi sono proibitivi… ma poi se non lavori come paghi il mutuo?

Suo figlio che già parla tre lingue a sette anni, lo immagina crescere a Londra o in Friuli?

Penso che qui, sicuramente, possa avere più opportunità che in Friuli.

logo

 

Notizie

About Author

bassaparola

Leave a Reply