DAL MERCATO ALLA TAVOLA: sapori di campo e di malga

Ben ritrovati! Siamo ormai alle porte della primavera e sono qui a proporvi un piatto che ricorda il risveglio della natura ma anche della tradizione più locale. In questo periodo dell’anno ricompaiono nei nostri campi le erbe spontanee che rappresentano un patrimonio gastronomico grandissimo e che ci viene offerto gratuitamente, basta riprendere il contatto con la natura e dedicare un po’ di tempo alla raccolta. Tra tutte le piante che germogliano tra marzo ed aprile, a farla da padrone è (a mio gusto ovviamente) il confenon, ovvero i germogli di papavero.

Un cibo della tradizione contadina, dei tempi delle famiglie allargate, in cui non si sprecava nulla e si valorizzava quel poco che c’era.

E quindi sono qui a proporvi un piatto ispirato a quell’idea di tradizione familiare, perché alla ricetta ha partecipato anche mia mamma ( grazie Flavia! 🙂 ) ed mio papà che l’ha seminato (grazie Ennio 🙂 ).

 Ingredienti per 4 persone:

 1 kg di confenon

 150 g di ricotta salata

 200 g di ricotta fresca

 1 noce di burro

 sale, pepe ed olio evo

 per l’impasto: 1 kg di patate, 2\3 uova, 50 g di parmigiano, 200 g di farina e 50 g di maizena

 Ed ora andiamo a preparare questa prelibatezza…

 Per prima cosa, fate sbollentare il confenon in acqua salata e quando risulta cotto, ( deve assomigliare agli spinaci) strizzatelo un po’, tritatelo a coltello e fate saltare in padella con una noce di burro per 2\3 minuti.

L’impasto che sta alla base di questo “strudel” vegetale è quello base degli gnocchi; perciò fate bollire le patate e, una volta cucinate e raffreddate, pelatele. Dopo averle schiacciate, unite le uova ,il parmigiano, la maizena e la farina in modo da ottenere un impasto compatto che stenderete nella dimensione di 1,5 cm di spessore, in forma quadrata.

Verificate che la base dello strudel risulti compatta e lavorabile e, nel caso, aggiungete della farina; quando avrete testato la consistensza della base, stendete prima la ricotta fresca e, nello strato successivo, il confenon. Darete sapore al tutto con la ricotta salata grattugiata (e qui arrivano i sapori di malga), tenendone un po’ da parte per la fase successiva.

Ed ora, armatevi di coraggio ed arrotolate la pasta cercando di chiuderla prima di passare alla cottura; una volta creato lo strudel avvolgetelo in un canovaccio che chiuderete bene con lo spago ai lati e un po’ più largamente al centro (l’impasto aumenta di volume con la cottura)!Immergete il tutto in una pentola capiente con acqua bollente per qualche minuto ( cotto nela straza direbbero a Trieste). Vi accorgerete che la cottura è terminata quando lo spago al centro risulta teso.

Una volta estratto dalla pentola, lasciate raffreddare e poi tagliate il rotolo a fette che adagerete in una teglia da forno, grattugiando la rimanente ricotta per la gratinatura.

Passate il tutto a 180 gradi per 10 minuti e via…Buon Appetito! Gustatevi questo piatto che richiama la tradizione e ci porta ad assaporare profumi e sapori che sono incomparabili… 🙂

Stefano Cossar logo

 

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