INTERVISTA A RAFFAELE LISCO. LA SPIA di GRADO.

Influente e sfacciatamente consapevole del potere della sua opinione, il blogger Raffaele Lisco destabilizza sempre e condiziona spesso la politica gradese. Il suo blog GradoSpia è diventato negli anni lo strumento d’informazione principe per Grado. Una sorte di amore/odio per l’Isola d’Oro che non lascia scampo a compromessi. Iscritto al Dams a cinemotografia, Raffaele Lisco ha girato l’Italia e il mondo, con un unico punto di riferimento la famiglia: la moglie Piermaria e la figlia Gaia Isotta.

Raffaele, dove nasce?

Nella Milano bene, da mamma milanese e papà gradese, ingegnere chimico all’Agip.

Quando arriva a Grado?

Nel 1970. Dopo la seconda media. Papà Gian Alberto si stufa di girare il mondo e di aprire impianti di stoccaggio idrocarburi conto terzi. Partecipa e vince l’appalto per la realizzazione e la gestione trentennale dell’impianto del gas di Grado, fino ad allora monopolio esclusivo dei rivenditori di gpl in bombola. Estellegas srl, questo il nome della società di famiglia, apre un nuovo mercato. All’inizio le utenze non erano certamente numerose, erano anni difficili e la lobby dei “bombolari” la faceva da padrone.

Lavorava nell’azienda di famiglia?

Io ero in giro per il mondo, non rimanevo a Grado per più di due mesi consecutivi, ma ero comunque socio dell’attività come membro di famiglia… Dopo dieci anni di “gavetta”, esplode il boom degli impianti condominiali, a dispetto delle bombole, e nel 1990 l’impianto viene comprato dall’Ambria Gas, papà rimarrà nel management, in qualità di socio al 10%, Consigliere d’amministrazione e Direttore Tecnico.

La sua vita lavorativa come prosegue?

Dal 1995 al 2005, dopo aver frequentato la scuola dirigenti in Fininvest, entro nella galassia delle aziende di Berlusconi, all’interno della quale ho fatto diverse esperienze dal marketing al commerciale, dalla comunicazione alla formazione. Sempre in giro per l’Italia, prevalentemente responsabile Area Nielsen 2 (Triveneto/Emilia). Tra le altre cose, per circa 18 mesi, ho formato la rete vendita per il mitico signor Beghelli e aperto alcune attività a Grado, insieme a mia moglie Piermaria, nei settori della cartoleria, informatica e oggettistica.

Perché rientra a Grado?

Nel frattempo era nata mia figlia, è per amore della famiglia che sono rientrato a casa. Gli ultimi anni lavorativi sotto padrone, dedicati alla finanza in Banca Mediolanum, cambio completamente indirizzo. Mi metto a studiare il difficile mondo della finanza, supero l’esame di Stato e divento promotore finanziario. Conseguito il titolo, divento Consulente per la struttura di Ennio Doris.

Quando nasce l’ormai famoso blog GradoSpia?

Per caso, inizio ad interessarmi della campagna elettorale per le comunali di Grado 2011, scrivo qualche lettera al giornale locale e mi accorgo che le mie riflessioni, piacciono, così decido di crearmi uno strumento tutto mio, un filo diretto con i gradesi. L’idea iniziale era di un sito, dal nome GradoSpia, nome mutuato dal prodotto di D’Agostino dal quale, piaciuta la mia idea, ho ricevuto un paio di dritte. Alla fine apro un blog.

Lavora solo?

Tutti gli articoli sono firmati da me, ma ho una rete di oltre 150 spie segretissime e insospettabili (ride)…. Sono certificato come quello che ha le informazioni più dettagliate su Grado e conosce tutti i segreti più reconditi dei gradesi.

E questo le piace?

Mi piace da morire. L’informazione è potere… (ride). Ho comunque una mia linea editoriale, potrei scrivere dei vizi di tutti i gradesi, deviare pericolosamente (per loro) sul gossip ma non lo trovo corretto, perché la vita privata, di chiunque, la reputo sacra.

Di cosa si occupa il suo blog?

Della Cosa Pubblica, la politica occupa il 99% dello spazio informativo, ovviamente di Grado. Un imprenditore rischia i suoi soldi, a me – come cittadino – non mette le mani in tasca. Il politico, al contrario, utilizza i nostri danari e io mi occupo (almeno ci provo) di indagare come lo fa.

Quali sono i “numeri” di GradoSpia, dopo cinque anni dalla sua inaugurazione?

Considerando che, alla data del 1° maggio 2011, il pubblico che leggeva GradoSpia sarà stato di una decina di persone, oggi, il totale dei contatti raggiunto è arrivato a oltre 1.680.000, con una media giornaliera che oscilla tra i 1500 e 2000 visite. Al di là dei freddi numeri, quello che m’inorgoglisce, è la tipologia di lettore che segue il Blog. Politici, professionisti, imprenditori, artisti e sportivi di alto livello, affiancano il lettore “comune”, rendendo la penetrazione degli articoli un fatto serio.

Una curiosità, perché un uomo intellettualmente libero come lei, ha deciso di passare un’intera estate a lavorare alla Git di Grado?

Per una questione di principio. Credo di possedere qualità professionali e morali di buon livello o, almeno, così le definiscono autorevoli esponenti del nostro tessuto nazionale. Non mi piacciono le persone che millantano e noto che sono sempre meno le persone capaci di dimostrare il coraggio di dire di no. La persona interessata si crea un’aspettativa, un suo castello di sogni, quindi, trovo inqualificabile il comportamento di quelli che, prima garantiscono e, poi, si nascondono. Sono stato preso in giro da persone che sono diventate quello che sono anche grazie al mio contributo, una “concessione favorevole” che mi era stata chiesta, nel momento del bisogno…

Invece questa volta entra in Git?

Distruggere è facilissimo, l’ho dimostrato più di una volta e continuo a farlo tutti i giorni…Diversamente, volevo provare a collaborare con l’obbiettivo di costruire e risolvere dei problemi. Non è mai stato importante il tipo di contratto e, tanto meno, la parte economica. Ho lavorato su progetti già definiti, tra i quali, cito a esempio, la progettazione dell’impianto wifi e il nuovo regolamento dei dipendenti.

E’ stato deluso umanamente?

Sono stato molto deluso, anche se me l’aspettavo. Comunque, il clima che si respira dentro non è certamente dei migliori. I dipendenti hanno paura di non poter lavorare la stagione successiva e appena possono se ne vanno. Non si sta più bene.

Sono arrivate proposte per chiudere GradoSpia?

Certo, non solo per chiudere ma, anche per editare GradoSpia. Il fatto che, per me, ormai il Blog vale più di ogni offerta, di conseguenza continuo a respingere le richieste d’acquisto. Certo, se arrivasse una contropartita che non si può rifiutare …

Cosa si auspica Raffaele Lisco per le elezioni comunali 2016 a Grado?

Mi auspico che i gradesi decidano di non suicidarsi! Grado in questo momento è alla deriva, sia dal punto di vista economico, sia da quello turistico e occupazionale. Purtroppo è stato dilapidato un patrimonio costruito in cinquant’anni e questo brucia moltissimo, perché la bellezza è ancora intatta, ci sarebbe ancora margine per riportare l’isola alla sua perduta condizione di Perla dell’Adriatico. Spero che i gradesi votino un’amministrazione di buon senso e che superino i problemi personali per il bene collettivo. Ormai si sta spremendo una vacca morta.

Lei parteciperà alla Campagna elettorale imminente?

Questa volta, oltre al mio ruolo di giornalista e opinionista politico, parteciperò indirettamente curando la campagna elettorale di Elisabetta Medeot, candidato sindaco per le amministrative di giugno 2016. Non farò parte né della Lista né, tanto meno, ho interesse a ricoprire ruoli politici, in caso di vittoria. Semplicemente, Elisabetta, ha ritenuto utile ingaggiarmi come Consulente privato, affidandomi il compito di curare la sua immagine, occuparmi della Comunicazione esterna e supportarla come Consigliere politico personale.

Progetti per il futuro?

Sicuramente, una volta terminato l’impegno politico suddetto, intendo continuare con l’attività giornalistica, migliorare il mio rapporto con le Testate che mi onorano della loro stima, proseguire con la stesura dello spettacolo teatrale che sto preparando e concludere il libro fermo da troppo tempo. Senza trascurare la volontà di continuare a fare i miei viaggi in giro per il mondo. Ridurrò la mia presenza nella vita sociale gradese, ormai inesistente, per dedicarmi un po’ di più alla famiglia e alle attività che contano.

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bassaparola

1 Comment

  1. Grazie del “marchettone”, adorabile collega…A buon rendere.

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