TORVISCOSA. Serracchiani-Galletti, verso sblocco del Sin

La bonifica del sito inquinato di interesse nazionale (Sin) Caffaro di Torviscosa, la riperimetrazione del Sin di Trieste e il progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse: sono questi i temi affrontati dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e dal ministro dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, durante l’incontro svoltosi a Roma nella sede del Ministero.
In merito al Sin di Torviscosa, Serracchiani ha evidenziato la necessità di favorire l’acquisizione pubblica delle aree inquinate dell’azienda chimica Caffaro, al momento in amministrazione controllata da parte del commissario Marco Cappelletto, indicato dal ministero dello Sviluppo economico, per sbloccare i 40 milioni di euro già stanziati (35 dei quali dal Ministero e 5 dalla Regione) per effettuare le bonifiche. Un tema che ha trovato la disponibilità del ministro, il quale ha proposto un vertice a tre con la partecipazione del ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda.

Galletti ha espresso, inoltre, la propria disponibilità relativamente alla questione della riperimetrazione del Sin di Trieste, in maniera tale da ridurre i tempi delle bonifiche in considerazione dell’interesse da parte di alcuni operatori economici all’acquisto di alcune aree.

La presidente, infine, ha ribadito la contrarietà della Regione all’ipotesi di realizzazione di un rigassificatore nell’area di Zaule, soprattutto in considerazione del decreto, rilasciato recentemente proprio dal ministero dell’Ambiente, che sancisce la compatibilità ambientale del metanodotto Trieste-Grado-Villesse, opera collegata all’impianto di rigassificazione.

Fonte: Notizie dalla giunta FVG

 

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