CERVIGNANO vara la GIUNTA. TRAVANUT 4 – Resto del mondo 0

(SATIRA) A scommetterci avremmo vinto di certo. Le previsioni della vigilia sono state ampiamente rispettate e chi sostiene che il risultato non fosse scontato poco conosce le dinamiche Cervignanesi, o almeno il carattere dei suoi protagonisti. La giunta di questo Savino 2.0 e’ infatti quella gia’ annunciata e stra-annunciata: Buda (vice), Cogato, Zampar, Zambon, Petenel, Maule e persino le deleghe su cui non ci siamo avventurati sono andate dove dovevano. Si prende atto che a 25 anni di distanza da quel 1992, Mauro Travanut decide ancora la politica Cervignanese.

Va bene cosi, almeno alla gente che continua a votare Il Ponte creatura sua certo ma anche dell’ex amico Pietro Paviotti che gli fu vicesindaco e oggi si deve accontentare, si  fa per dire, dell’assessorato di Federica Maule. Nel momento di difficolta politica dettata dalle urne un po’ birichine, Travanut si ricorda di essere leader. L’unico da queste parti. E se e’ vero che le preferenze sono importanti, ricorda a chi se ne fosse dimenticato, che in Consiglio ogni eletto vale comunque un voto.

Cosi che la sinistra Travanuttiana piazza in giunta il duo Petenel e Zambon e la coppia dem Buda – Cogato cresciuti politicamente all’ombra di Hegel e Kant. Guai a dimenticarsi di Federico Gratton che ha tracciato la rotta quando la diritta via sembrava smarrita, riscuotendo un numero di visualizzazioni sul web sconosciute perfino al filosofo di Terzo.

Rimane da sottolineare il ruolo chiave in questi mesi del segretario locale dem Mario Carnino, che per tre volte, la prima in campagna referendaria, la seconda nel sacrificio della candidatura, la terza… scopritela voi, ha sposato la linea Travanuttiana con il grande merito di aver portato a casa non solo tre assessorati per il suo partito ma anche il capogruppo. Il travaso di iscritti dal Pd all’Mdp non e’ cosi scontato nel numero e nei nomi e comunque il contenitore dem non sarà svuotato del tutto. Perché dovrebbe accadere?  

E a chi ironizza su chi sia il Sindaco, rispondiamo Gianluigi Savino senza esitare e non per scherzo. A supporto ricordo un episodio di qualche anno fa, in cui un presidente di regione di cui nessuno si avventura a mettere in dubbio l’autoritarietà, incaponito a decidere la giunta regionale da solo incontrò le parole di una segretaria di partito: “Vuoi fare così? Allora perché hai messo via la scheda elettorale?” Non si tornò certo a votare. Solo chi e’ a digiuno delle dinamiche di partito ignora questi meccanismi, certo può non accettarle o condividerle, ma non fara’ il Sindaco, almeno non a Cervignano. Savino che invece conosce bene queste dinamiche, in un periodo politico in cui si viaggia a vista, osservatore attento dei caratteri e delle dinamiche Cervignanesi e non solo, e’ Sindaco per la seconda volta con il 66%.

Marina Buda: Vicesindaco. Lavori pubblici, protezione civile

Federica Maule: istruzione, attivita’ economiche, promozione della citta’

Alessia Zambon: cultura, pari opportunita’ e politiche giovanile

Andrea Zampar: servizi finanziari, innovazione e progettualita’ europea, sport

Loris Petenel: politiche sociali, ambiente e politiche del territorio

Marco Cogato: urbanistica, edilizia pprivata, mobilita’ urbana

Al Sindaco rimangono le deleghe: personale e polizia municipale

Capogruppo: Nicola Bergantin

 

 

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