COMITATO NASCERE A LATISANA DI RENATA ZAGO

Professioniste, casalinghe, madri di famiglia. Sono tutte donne e hanno costituito il Comitato Nascere a Latisana a difesa del punto nascita e pediatria della cittadina della bassa. Una battaglia raccontata dalla loro Presidente Renata Zago, che colpisce di primo acchito per sincerità ed entusiasmo: “Terremo duro fino alla fine e anche dopo”.

Comitato nascere a Latisana quando e perché?

Il Comitato Nascere a Latisana vede la luce nel novembre 2012 a seguito della delibera della Giunta Tondo che metteva in discussione il punto nascita e la pediatria di Latisana. Ci siamo mobilitate e abbiamo raccolto 3.800 firme.

Poi ci sono state le elezioni 2013…

Abbiamo organizzato un incontro con i candidati presidenti: “Punto nascita: facciamo il punto” ma nessuno si è presentato.

A novembre 2013, sotto la Giunta Serracchiani, si inaugura qualche milione di euro di nuove strutture a Latisana…

Milioni di euro di nuove sale chirurgiche, 2 sale parto e il nuovo dipartimento materno infantile che è a tutt’oggi chiuso. L’aver investito nella realizzazione di un blocco chirurgico che migliora anche il servizio ginecologico e ostetrico sembrava essere di buon auspicio per il futuro del punto nascita latisanese.

Invece, nonostante i milioni di euro pubblici investiti si rimetterebbe in discussione il punto nascita?

A giugno 2015 chiude il punto nascita a Gorizia e Latisana sembra di nuovo messo in discussione. Raccogliamo 3.500 nuove firme a sostegno della nostra battaglia.

Non una battaglia contro Palmanova?

Assolutamente no. Ci tengo a sottolinearlo, noi non facciamo la guerra a Palmanova. Noi non siamo contro, ma a favore: a favore delle eccellenze della nostra struttura

Dati pediatria e parti 2015…

A Latisana nel 2015 le prestazioni di pediatria sono state circa 6.500, i parti 445. 70 le nascite dal primo gennaio al dieci febbraio. I primi nati 2016 sono stati a Latisana…

Il territorio è con voi?

Sì, la gente ci supporta e ci è vicina, perché rivendichiamo il diritto alla salute: il diritto alla certezza della cura, il diritto di ogni partoriente di affidarsi per il parto alle cure dei sanitari che l’hanno seguita durante la gravidanza

Altri progetti del Comitato…

Abbiamo proposto alla Presidente Serracchiani, durante l’incontro che abbiamo avuto a dicembre, di investire su questo territorio, per sviluppare un progetto sperimentale di distretto Amico della Famiglia, con una significativa sinergia di pubblico e privato: Lignano è una spiaggia per famiglie, sul territorio esistono già realtà di pregio (ad esempio l’Equipe Tutela Minori e Famiglie), il terzo settore registra presenze radicate, in grado di sviluppare sinergie con gli Enti del territorio, le Associazioni di categoria avrebbero tutto l’interesse a collaborare. Prima di tutto questo, però, è necessario tutelare la salute dei bimbi con una pediatria funzionante sulle 24 ore, che può essere garantita solo dalla presenza del punto nascita. Fatto questo noi ci mettiamo a disposizione per realizzare il progetto.

Il punto nascita di Portogruaro?

Anche quello chiuso, per mancanza di medici. Il primario Facchin, prima a Portogruaro, si è trasferito a Latisana. Speriamo che non sia un segno del destino, ma una semplice coincidenza… (ride)

Quindi se chiudesse anche punto nascita e pediatria a Latisana, d’estate tra Lignano e Bibione ci sarebbe un’utenza di 400.000 persone. Nessuno che vada in ferie in gravidanza?

(Ride) Facciamo una battuta: secondo la politica nessuno partorisce in ferie… le donne di Lignano e di tutta la Bassa non hanno gravidanze? Comunque se così fosse dovrebbero raggiungere Palmanova o San Dona’. Certo è che per i latisanesi più comodo è andare direttamente nell’ospedale di Udine.

Ma, se anche il punto nascita di Latisana chiudesse, con un’utenza potenziale così alta, potrebbe nascere qualche struttura privata a coprire la lacuna?

Non abbiamo notizie in merito.

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