LATISANA. INTERVISTA A GIORGIO MATTASSI

Rinato, così appare Giorgio Mattassi nel suo Centro Studi Ambiente Benessere Salute di Via Sottopovolo a Latisana. Lontani gli anni della politica, chiuso il capitolo Arpa, Mattassi si gode la sua nuova attività a servizio degli altri.

Dott. Mattassi, quali sono i suoi inizi lavorativi?

Sono biologo molecolare. Il primo lavoro è datato 1977 come inserviente all’Ospedale di Latisana, in attesa del concorso per biologo che poi vinsi, diventando dirigente sanitario.

E la passione per la politica?

Da sempre, fin dagli anni dei movimenti studenteschi, sempre militando in correnti di sinistra.

Quando il primo incarico elettivo?

Nel 1978 come Assessore Comunale a Latisana, poi l’esperienza in Provincia e quindi la svolta in Regione. Ho rifiutato proposte romane, invece. Preferisco lavorare sul territorio a contatto con la gente.

E’ difficile uscire dal mondo della politica?

La politica è stata certamente molto stimolante, ho ottimi ricordi del periodo da Assessore Regionale. Erano comunque altri anni. Adesso ricoprire certi ruoli ha un altro sapore, il clima è diverso. Chiusi la parentesi politica regionale nel 2003.

Rimase comunque ai piani alti…

Ero dirigente del servizio di Igiene ambientale già nel 93…e sono rientrato all’Arpa. Dal 2008 al 2012 ricoprii anche il ruolo di direttore tecnico-scientifico. Ritornai così ad essere operativo sul territorio.

Quando nasce l’idea del centro Studi Ambiente Benessere Salute?

Nel 2012. Coincise con la fine forzata del ruolo di direttore tecnico scientifico. Iniziai a interrogarmi sui come e perché dell’aumento di malattie cronico degenerative autoimmuni, quali per esempio allergie, artrosi, artriti, tiroiditi, Alzheimer, Parkinson e cancro.

Nello specifico?

L’ambiente influenza in minima parte, invece importante diventa lo stress collettivo. I fattori determinanti sono ambientali, genetici, alimentari e lo stile di vita. La mia è stata una voglia di approfondire perché le persone che vanno incontro a uno stress ambientale, fisico o psichico rispondo in maniera differente.

Su cosa si deve agire?

Sulla prevenzione innanzitutto. Individuare e rimuovere le cause e poi si propone una terapia di riequilibrio alle persone per potenziare le difese e imparare a ripararsi.

Cos’è il metodo PNEI 4u?

Il metodo PNEI si basa sui quattro pilastri della salute: la psiche, la nutrizione, l’esercizio fisico, terapia naturale low dose. Tutto quello che ci “passa per la mente”, viene trasformato in segnale biochimico all’interno del corpo. Quindi pensieri positivi portano a sensazioni e segnali positivi, quindi energia positiva. E viceversa.

L’apertura del centro risale al 2012?

Si, ho restaurato la casa dei miei genitori. Al primo piano si trova la psicotraumatologia esguita da brillanti giovani psicologi con la supervisione di mia moglie che è una psicologa affermata. Nel 2014 apre il secondo piano con la terapia naturale ed energetica che viene svolta in parte da una operatrice shiatzu psicosomatico di grande esperienza e che oggi mi vede oggi impegnato in prima persona.

Quali attività segue personalmente?

Innanzitutto la valutazione PNEI (Psico Neuro Endrocino Immunologica) per la stima dello stress e dello stato infiammatorio globale. Poi i rimedi nutrizionali, la fitoterapia, l’intergrazione nutraceutica ma anche il lavoro sul miglioramento della postura mediante tecniche energetiche quali il TAO PATCH e il recupero dell’efficienza del respiro. Insegno anche i riti salutistici dei cinque tibetani. Con gli altri professionisti si potenzia la mente e l’equilibrio energetico corporeo con tecniche Shiatzu e coatching. In futuro continuerò a mettere insieme le tecniche e gli operatori più innovativi per personalizzare le soluzioni. Ogni individuo ha diritto a soluzioni specialistiche specifiche .

Qual è il cliente tipo?

Donna di mezza età. La donna è sovraccaricata più dell’uomo da pressioni storiche, ruolo sociale limitazioni culturali, che alterano l’equilibrio interno a partire dai bioritmi. Inoltre accetta più dell’uomo di mettersi in discussione.

Prospettive di recupero?

I risultati sono generalmente buoni anche per situazioni critiche. E’ un percorso di riequilibrio e disinfiammazione che di solito copre un arco di 6 mesi.

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