ILARIO TOMBA: LA FORMULA PER UNIRE TORVISCOSA

Elezioni 2016. Prospettive e ricordi raccontati da Ilario Tomba, passionario conoscitore del suo paese: Torviscosa, meno di 3.000 anime. Gioie e dolori sullo sfondo della Snia Viscosa, chiamata così ancora dagli anziani, con la consapevolezza che nulla sarà più come prima ma con la forza di saper girare pagina.

Ilario, nasce a Torviscosa?

Sì, figlio di operaio. Sono riuscito a studiare per merito di Marinotti, il vero protagonista della storia della Snia Viscosa, allora amministratore delegato della fabbrica. Mandava addirittura l’autista a prendere i ragazzi per portarli alla fermata della corriera per andare a scuola.

Un lungimirante?

Sapeva che la Snia sarebbe diventata grande solo con persone con competenze, così aiutava i più meritevoli a studiare. Mi diplomai nel ‘69 al Malignani che lui era già scomparso.

La politica è sempre stata una sua passione. Quando ha iniziato?

A 13 anni (sorride) alle scuole medie a Cervignano. Nel 1963 ci sono le prime elezioni regionali e durante le ore di educazione civica simuliamo l’appuntamento politico. Persino con comizi. Ricordo ancora gli esiti: 14 democratici, 7 liberali, 2 MSI, 2 PDSI, 2 PSI, 2 PC.

La prima iscrizione a un partito?

Nel ’68 a 18 anni al Partito Socialista Unificato. Ero un anticomunista convinto. La mia è una visione della società dove chi merita deve andare avanti. Dopo la scissione del ’69 rimasi socialdemocratico.

Quando entra la prima volta in Consiglio Comunale a Torviscosa?

Nel ’75 come autonomo in una lista DC. Ero sempre iscritto al Partito Social Democratico. Nell’80 divento capogruppo del PSI-PSDI-PC.

Quale il ruolo politico di Biasutti a Torviscosa in quegli anni?

Importante per almeno 10 anni. Insieme a Ferruccio Saro aggiustava certe maggioranze, cercando di eliminare la frangia comunista. Nel ’93 saranno buttati fuori dalla stanza dei bottoni di Torviscosa gli ultimi biasuttiani, in concomitanza con il declino politico dello stesso Biasutti.

E l’ingresso in giunta in Comune?

Dall’85 come Assessore alle attività produttive con uno scenario terribile dal punto di vista occupazionale. Capisco subito la mia mission politica. Nel gennaio dell’86 fondo la prima Cooperativa CMS un misto di giovani senza esperienza e di anziani con esperienza da vendere. Movimentazione, facchinaggio ma anche carpenteria e meccanica. Poi fu la volta della ROBUR, FIDES…

Passiamo all’era Duz…

Era il ’95 quando è diventato Sindaco la prima volta. Nel ’99 divento il suo Vice.

Una battuta su Duz Sindaco

Le prime due volte da Sindaco vanno bene, la terza è deleteria. Non vale solo per lui, ovviamente (sorride)

Arriviamo alla storia recente. Elezioni 2009 con la crisi Caffaro e la ferita politica del Cementificio ancora aperta. Lei candidò Sindaco…

Sì, ero sicuro di vincere. Mi ero impegnato molto da Assessore e tramite le Cooperative per dare lavoro a tante persone, trascurando spesso la famiglia. Invece vinse Fasan che durò solo un anno.

Fasan rivinse nel 2011 ed eccoci arrivati ai giorni nostri. Tre i Consiglieri regionali eletti nella Bassa: Cargnelutti, Paviotti, Travanut. Chi ha più influenza politica in vista delle elezioni a Torviscosa?

In questo momento il campo è libero. C’è troppa frammentazione.

Cosa farà Ilario Tomba per le elezioni 2016?

Intanto non correrò in prima persona e invito i “politicamente anziani” come me a fare un passo indietro. Solo così si lascia spazio ai giovani, tante parole non servono. Ho quasi pronta la lista, persone rigorosamente non iscritte a partiti e molte donne che sono la vera risorsa per il futuro della politica. Come amministratrici sono decisamente più attente.

Quindi un progetto alternativo a Fasan. Una critica che solleva all’attuale amministrazione.

A mio parere si è trascurato il mondo del lavoro. Si è dimenticato che il paese non è solo di pensionati ma anche di giovani che hanno bisogno di lavorare, come accadeva negli anni ’80.

Quale il suo obiettivo?

Cercare le peculiarità sul territorio per rilanciare l’indotto. Far vivere finalmente il paese ai giovani.

Va bene ancora uno sviluppo industriale chimico per Torviscosa, secondo lei?

Certo. L’industria della chimica verde e sostenibile. La Bracco in primis con offerte lavorative per laureati/e con specifiche competenze.

Quanti candidati Sindaco si presenterebbero alle prossime amministrative?

Il Sindaco uscente Fasan, un candidato per il Pd e uno per la lista che ho contribuito a preparare.

Chi candida Sindaco?

Il nome l’ho ben chiaro in mente. Fra i 40 e i 50 anni…

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