CERVIGNANO al voto. IL REBUS LISTE

Chi ricorda le elezioni Latisanesi 2016 quando la vittoria di Daniele Galizio fu accompagnata da “un esercito di 180 candidati” come titolava allora il Messaggero Veneto, non si puo’ capacitare di come a Cervignano le elezioni, che si potrebbero svolgere a giugno stando ai rumors di palazzo, non scaldino poi tanto i cuori. Almeno fino ad oggi. I Cervignanesi piu’ blasonati sono impegnati a far di conto per le regionali 2018 che potrebbero essere addirittura anticipate in autunno in caso di election day.

Ma ritorniamo alle elezioni Cervignanesi. Ad oggi sono due i candidati alla poltrona di Sindaco: Gianluigi Savino e Giovanni Di Meglio. Un silenzio preoccupante e’ calato sul fronte Cinque Stelle. Sarebbe un vero peccato che i pentastellati lascino una percentuale importante di elettorato in balia dell’astensionismo.

Entrare in lista e mettere la faccia a Cervignano non sembra di moda. Anzi, per certi versi oltre a non far moda, sembra quasi una colpa. Sara’ che Savino non e’ un trascinatore, sara’ che Di Meglio non parte favorito contro un Sindaco uscente, sara’ che a chi detiene quel poco di potere va bene cosi, sara’ che tanto non cambia mai nulla… fatto sta che la massima espressione politica di questi giorni ha offerto una mezza spiegazione di quello che accadrà al pavimento di piazza San Girolamo e un silenzio bipartisan imbarazzante sul tema profughi.

Per il Centrodestra si presenta comunque l’occasione di trovare nuovi punti di riferimento per il territorio con l’uscita di scena, almeno a livello locale, dei big che mal si adattano a fare i gregari. Le liste sarebbero due: Le Fontane con simbolo una stretta di mano e una seconda lista con i simboli dei tre partiti: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Pare non ci sia la fila nemmeno sul fronte opposto. Ad oggi il candidato del Centrosinistra Gianluigi Savino, orfano di punti di riferimento importanti all’interno del Partito Democratico con la dipartita di Travanut, presenterà la solita lista Il Ponte giunta al quarto di secolo. Si sa, gallina vecchia fa buon brodo.

Alcuni danno per certa l’uscita di scena dell’Assessore Elisabetta Mattassi sicuramente una delle piu’ apprezzate della legislatura Savino, insieme alla Vicesindaca Marina Buda che ancora pare non aver sciolto le riserve, anche in vista di una candidatura alle regionali e alla consigliera Federica Maule che invece sara’ della partita. Dati in uscita l’Assessore Antonio Casola e il consigliere Roberto Tomat.

Chi non si arrende al passar delle legislature e’ l’assessore uscente Marco Cogato. Della partita anche gli assessori Federico Gratton e Ivan Snidero finito agli onori della cronaca a Gradisca. Il piu’ gettonato tra gli uscenti pare invece il consigliere Andrea Zampar che piu’ d’uno racconta in ascesa per un posto al sole, magari di Vicesindaco come lo fu il padre in epoca Paviotti. Tra conferme e smentite i nomi nuovi che potrebbero -solo in parte- cambiare le ben gia’ posizionate pedine di Savino sono Luca Furios e Stefania Fantin. Senza dimenticare che della partita sara’ anche Loris Petenel fino a ieri tra i banchi dell’opposizione.

Per il resto l’unico ad aver gia’ sbaragliato le carte e’ Mauro Travanut che certo sosterrà “l’amico Gigi” ma che in molti scommettono indicherà all’interno della lista i cavalli su cui puntare –pardon- votare. E gia’ perche’ il vero tema politico delle prossime settimane che segnera’ l’intera campagna elettorale e cambiera’ inevitabilmente le carte in tavola di Savino, sara’ il numero di fedelissimi che seguira’ il filosofo di Terzo nel nuovo partito. Chiudiamo con una battuta di un dem Cervignanese: “Ci vuole coraggio a lasciare il Pd, ma anche a voltare le spalle a Travanut a Cervignano”. Tradotto dal politichese: Travanut i voti ancora li ha e presumibilmente non li portera’ a chi resta nel Pd.

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