CERVIGNANO. LA SCRITTRICE LOREDANA MARANO

Colta, affascinante, senza malizia. Loredana Marano di Cervignano del Friuli, ieri professoressa di latino e italiano, oggi scrittrice di romanzi e poesie a tempo pieno, racconta con franchezza la sua vita. Gioie e dolori. Loredana artista, ma anche madre e moglie, sempre con l’energia di una ragazzina.

Loredana, le sue origini?

Nasco a Trivignano Udinese (da genitori friulani). Arrivo a Cervignano nel 1973 quando sposo Giuseppe Malacrea, un matrimonio lungo 40 anni.

Quale la sua formazione politica?

Papà Giovanni era un democristiano fondatore della prima cellula della Democrazia Cristiana a Trivignano Udinese, in un clima postguerra ancora teso dalle scissioni ideologiche. Le riunioni erano clandestine, chi partecipava passava per l’orto per non farsi vedere. Mio padre era un idealista e mi ha trasmesso il senso della politica come servizio e come spazio del miglioramento. Dopo gli scandali degli anni ‘80 ho perduto fiducia nei partiti e mi definisco “apolide della politica”.

Perché la decisione di correre nella lista Le Fontane alle elezioni comunali di Cervignano del 2012?

E’ un progetto privo di indirizzo di partito. Ho deciso di mettermi a servizio della comunità.

Una riflessione sui partiti

I partiti sono necessari per carità, ma sono diventati il modo per deresponsabilizzare l’eletto e acuire il divario fra base e rappresentanti.

Parliamo della sua esperienza di Consigliere comunale

La moneta ha sempre due facce. Positiva perché sono ancora più convinta che non avere alle spalle un apparato politico, lasci la libertà di valutare i fatti senza pregiudizi. Negativa per la sensazione di frustrazione che in questo sistema vive una qualsiasi minoranza, in quanto non conta niente.

Una riflessione sull’amministrazione di Cervignano

Al di là dell’operato delle amministrazioni che si sono succedute, il problema è squisitamente politico: il prevalere della coalizione di sinistra fa sì che, dopo 25 anni, tenendo conto della percentuale di non votanti, la maggioranza della popolazione non viene rappresentata. E’ un problema italiano, che non trova soluzione e che alimenta la rabbia e l’insoddisfazione della popolazione. Inoltre sono fermamente sostenitrice del fatto che settori vitali come ambiente, scuola, sociale, salute siano patrimonio di tutti, non solo di una parte politica, e in quanto tali dovrebbero essere oggetto di confronto e di condivisione di scelte.

Si sente friulana?

Prima romana d’Aquileia (sorride), poi friulana e quindi italiana. Queste sono le segmentazioni che questo territorio ha avuto e che sento in me. Così profonde e intime da permettermi di leggere e capire le altre culture.

La lingua friulana cosa rappresenta per lei?

A casa si parlava sempre in friulano. Mio marito Giuseppe in Sud Africa, durante gli anni da immigrante, viveva la lingua friulana come il legame più saldo con la sua terra. E volendo anche il latino, di cui mi sono innamorata a 11 anni, ha, fatto curioso, l’essenzialità del friulano.

Una riflessione sul friulano a scuola

Preferirei venisse parlato a casa perché la forza del friulano sta nella trasmissione dei modi di dire che, a loro volta, rappresentano la struttura di una concezione della vita propria di questa terra. Tenacia nel sopportare le avversità e nel riprendersi; il credere nella forza d’animo più che nella fortuna: un pessimismo, che mai si arrende. E come finale ricorderei l’affermazione, simile ad un motto: No ve pore di nie se no si fas mal.

Quando inizia a scrivere?

Nel 2006 l’Ultima Eneide, romanzo tra lo storico e la fantascienza sollecitato da un amico dirigente del MIUR di Roma, che ho avuto modo di conoscere in quanto dal 2002 al 2011 ho ricoperto il ruolo di direttrice del Centrum Latinitatis Europae di Aquileia.

Quando scrive?

Prima della pensione – 2012- di notte, ora a tempo pieno.

Il suo ultimo sforzo letterario?

“Chi e’ immerso nel mare non ha paura della pioggia” È un racconto-documento della fuga di Addy Abdul Wahab, iracheno di Bassora: il racconto si snoda su due piani, il primo verte sulla narrazione, in prima persona, del processo di maturazione degli ideali, del suo essere migrante, poi clandestino, poi rifugiato, poi inserito nel contesto italiano. Il secondo copre l’estate 2015, in cui il racconto prende forma in un contorno di profonda amicizia, che corona l’aiuto che tanti italiani gli hanno dato.  Spontaneamente.

Come ha scelto il personaggio?

Un giovane studente di giurisprudenza, Andrea Berton, amico di Addy mi ha chiesto di scrivere la sua storia. Ho accettato, dopo aver valutato le difficoltà che simile impegno richiede dal punto di vista letterario: interpretare la vita di altra persona richiede conoscenza, empatia e umiltà.  Ascoltavo i suoi racconti via Whatsapp. La mia inesauribile attenzione all’uomo deriva dallo studio dei classici, dalla molteplicità di caratteri che ci sono in ognuno di noi. Poi l’esperienza vissuta della mia malattia e del lutto per la perdita di mio marito hanno influenzato la stesura del libro. E non poteva essere altrimenti.

E oggi?

Sto scrivendo un saggio sulla donna romana, presentata attraverso gli autori vissuti dal II sec. a.C. al IV sec. d. C

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OPERE:

Romanzi

Chi è immerso nel mare non ha paura della pioggia. Il viaggio di Addy – Loredana Marano. Note di Andrea Berton -Marco Del Bucchia Editore 2015

L’ultima Eneide – Bonaccorso Editore – Verona 2014 con Luigi Calcerano

Oggi cucino io… – Loredana Marano – Edizioni Del Faro – 2013

I vecchi di Praga – Marco Del Bucchia Editore 2013 con Nicola Napoletano

L’Ultima avventura di Anna Frazer. Resa dei conti a NgogLituba – Lampi di stampa 2012 con Salvatore Conte

La Gloriosa Repubblica di Grado 2011 – Albatros con Guido La Raja e Ciro Toso

L’Onore di Roma – Goliardica Edizioni 2011 con Salvatore Conte

 Racconti

Il ritorno – 2014 Premiato al Concorso Letterario e Fotografico Internazionale “VEDERE OLTRE” 2014 indetto da Iplac e Università degli Studi di Padova

Il Drago di Terzo – 2012

Sulla Porta di Dite – Edizione Lampi di stampa 2011 – Raccolta di racconti con S. Conte

Fuoco amico – 2010 Youblisher

 Poesie

Impronte e sguardi – Del Faro Edizioni 2015

Ombre di luce – Del Faro Edizioni 2014

Sentieri – ebook Hoepli 2013

Istanti – Samuele Editore 2012

 Teatro

 Taberna Marciani – commedia in 3 atti – Aquileia 26 maggio 2013

Iulia Agrippina, Germanici filia – Edizioni CLE 2010

Il pupo di Agrippina – Dramma teatrale di Salvatore Conte, Gennaro Francione, Loredana Marano – rappresentato il 18 luglio 2009 ad Aquileia

 Saggistica

 COMES VIAE. Grammatica latina, 2 manuali di esercizi e 1Guida per docenti – Simone Editore 2008

Comes viae. una grammatica nuova per orientamento didattico e veste grafica – Senecio

Il latino mosaico di culture, in Le radici classiche nella cultura giuliana e nella civiltà europea ed extra-europea Trieste Facoltà di Scienze Politiche -ottobre 2008

Regola ed inosservanza delle regole: il caso di S. Maria di Aquileia in I monasteri, centri di rinascita culturale e di sviluppo economico – CLE 2007

Recensioni di mostre d’arte per la rivista Exibart – Firenze 2007-2010

Didattica delle discipline classiche – in Zetesis, Rivista di cultura greca e latina – maggio 2007

Donne e arte in Friuli, in Arte, tradizioni e costumi nella cultura femminile Università di Trieste 9 novembre 2006

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