AUSSA CORNO. LA SCONFITTA DELLA BASSA FRIULANA

Dal cementificio ai dragaggi, dalla vetreria alla TAV. La bassa continua ad essere una bomba ad orologeria per i Presidenti della Regione. Prima Illy, poi Tondo. Oggi è la volta della Presidente Serracchiani con la grana Aussa Corno. Domani ci sarà un Consiglio informale convocato dal Sindaco di San Giorgio di Nogaro Pietro del Frate per fare il punto sull’ente in mano al Commissario liquidatore, il commercialista Pezzetta. Il malessere del territorio si fa sentire.

Ma le beghe di palazzo interessano molto poco. La gente e’ arrabbiata. L’Aussa Corno e’ fallita. Si pensa ai lavoratori. Al loro Natale. La preoccupazione c’è, inutile negarlo. Qualcuno parla di un emendamento in finanziaria “salvadipendenti” in attesa dell’aggregazione dei Consorzi. Sui tempi non ci sarebbero certezze. Ma e’ un intero territorio a soffrire. Il pensiero corre anche ai lavoratori della vetreria Sangalli e a quelli dell’Evraz.

Alzano i toni anche i Comitati, veri influenzatori degli ultimi anni, che nella bassa friulana sono storicamente organizzati, con leader capaci d’aggregare, qui, più che altrove. La sfida si sposta online. Così chi sorride dei toni accesi del comunicato del Comitato per la vita Friuli Rurale “Le mani sulla bassa” è cieco del cambiamento in corso. Il silenzio della carta stampata è semplicemente rimpiazzato dai Social Media Influencer interpreti del forte malessere del territorio.

logo

 

Notizie

About Author

bassaparola

Leave a Reply