CERVIGNANO. GLORIA (rappresentante studenti Malignani): QUANTO ACCADUTO SIA TERRENO DI RIFLESSIONE IN CLASSE

Quattro i temi di riflessione emersi dal confronto fra la rappresentante degli studenti e il consigliere regionale Mauro Travanut di oggi pomeriggio.

Gloria e’ una dei rappresentanti degli studenti del Malignani di Cervignano, istituto finito alla ribalta delle cronache per il gravissimo episodio della finestra di 70 kg piombata su un banco fortunatamente vuoto. Due i giorni di sciopero e oggi il rientro in classe “fortemente caldeggiato” dal direttore scolastico che non manca di dividere le opinioni sui social. Gloria, a dispetto della sua giovane eta’, e’ dotata di buon senso tanto da mettersi in discussione e chiedere un “parere esterno” sul da farsi. L’interlocutore scelto e’ il consigliere regionale Mauro Travanut, gia’ sindaco per 12 anni di Cervignano. Dal confronto Gloria ci racconta come sia emersa “la volontà di non far morir la cosa, essendo il fatto in se’ di assoluta rilevanza che non puo’ essere archiviato con un e’ andata bene

Sarà interessato l’insegnante di italiano del desiderio di affrontare in classe, con l’obiettivo che questo avvenga in tutte le classi dell’istituto” spiega Gloria “quattro temi di riflessione emersi dal confronto di oggi pomeriggio con il consigliere Travanut”

“La prima domanda da porsi” continua Gloria “e’ se un evento fortuito incidentale possa essere fatto passare solo come evento o se invece meriti appunto un esame più approfondito in sede culturale

La seconda riflessione riguarda “il rapporto tra potere (preside) e “sottoposti”(docenti e studenti). Come è possibile che il potere decida di imperio di chiudere la vicenda facendoci entrare in classe magari pure utilizzando il cupo ricatto di chiamare persino le forze dell’ordine?”

Sempre di attualità “Il rapporto tra potere e paura e la presa di coscienza collegiale (studenti insegnanti preside) su vicende piuttosto inaccettabili –finestra caduta e preside che costringe gli studenti a entrare in classe- in una realtà sociale come la nostra”

E poi la domanda finale “È mai possibile che si entri in un edificio senza avere un certificato che attesti l’abitabilità di esso stesso?”

“Vorremo che tutto questo” conclude Gloria “fosse un terreno di crescita dell’intera scuola per non fare passare invano quanto capitatoci”

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