LA STORIA. IL FARMACISTA-OMEOPATA DI VILLA VICENTINA ITALO DELBIANCO

E’ il 1986 quando il dottore Italo Delbianco vince il concorso regionale che gli consente di aprire una farmacia. Il ventaglio delle location offre da subito piazze importanti, invece il dottore Delbianco sceglie di rimanere nel suo paese: Villa Vicentina. Una sfida vinta negli anni. Oggi il dottore Delbianco, oltre ad essere uno stimato farmacista, e’ un esperto in omeopatia e fitoterapia. Clienti arrivano da tutta la bassa friulana, ma anche da Udine dalla vicina Slovenia, dalla Croazia e dall’Austria. Un percorso di studi che non finisce mai, ripagato dalla fiducia dei tanti clienti che si mettono in fila per un prezioso consiglio nella sua Farmacia Santa Maria di Via S. Antonio al civico 30.

Dott. Delbianco, quando nasce l’interesse per l’omeopatia?

Nel 1987 vinco il concorso regionale per poter aprire una farmacia, essendo primo in graduatoria le possibilità erano diverse, invece ho scelto di rimanere nel mio paese a Villa Vicentina. A fine anni Ottanta la farmacia era situata in Via Gorizia. La curiosità per l’omeopatia nasce grazie al medico Giuseppe Leghissa che esercitava a Villa, laureato a Vienna. Si presentavano in farmacia pazienti con una serie di prescrizioni “strane” per l’epoca.

La materia inizia ad affascinarla…

A tal punto da iscrivermi al primo corso di omeopatia tenutosi in Friuli nel 1988 dal dott. Marini, di origini romane, che esercitava a San Giovanni. Il corso, lo ricordo come fosse oggi, si teneva a Udine.

Un lungo percorso di studi…

Dieci anni di corsi a cui si sono aggiunti tre di docente intorno agli anni Duemila a Udine ma anche a Treviso e a Padova.

Perché ha perseguito la strada dell’omeopatia?

La ricerca omeopatica e’ finalizzata all’equilibrio della persona, alla ricerca della sua armonia, in un discorso olistico. Tre vie: Psiche, sintomi, modalità, nella consapevolezza che ognuno di noi necessita di una terapia diversa, personalizzata. Gli orientamenti omeopatici sono molti. Il dott. Marini e’ un unicista, per la ricerca personalizzata della cura. Il consiglio viene indirizzato specificatamente solo verso quella persona.

Negli anni Ottanta che approccio c’era verso l’omeopatia?

Grande diffidenza, ma anche curiosità. Le persone necessitano di essere seguite e consigliate. Oggi c’è una maggiore consapevolezza e più informazione. In questo internet svolge il doppio ruolo, positivo in quanto informa, negativo perché impersonale e poi in fondo in fondo, purtroppo, molti si improvvisano dottori.

Qual e’ il target delle persone che richiedono i suoi consigli? Residenti nella bassa friulana, a Udine ma anche nella vicina Slovenia e nella Croazia. Di solito, ma non necessariamente, donne dalla mezza età in su. Per farci un’idea, quante persone pressappoco alla settimana? Una cinquantina, i nuovi solitamente ritornano. La maggior parte sono affezionati. Perché la cercano? Sono stanchi delle cure tradizionali e degli affetti collaterali. Soprattutto per i sintomi legati allo stress, ma anche per i sintomi legati alla pelle o alle vie respiratorie.

Chi viene dal dott. Delbianco cosa trova?

Un consiglio omeopatico associato a un consiglio fitoterapico. Non c’e’ alcuna parcella, non visito ma ascolto e non cambio assolutamente le cure mediche in atto. Chi desidera avere un consiglio viene in farmacia e mi trova, senza appuntamento.

Il rapporto con i medici?

Di buona collaborazione. Capita sovente che il medico indirizzi i pazienti per un consiglio.

Quando nasce, invece, la sua passione per la fitoterapia?

Ai tempi dell’università a Trieste, grazie a un mio compagno di studi appassionato per l’appunto di fitoterapia. Questo incontro fortunato si è aggiunto alla mia passione per la natura. Seguo la moderna fitoterapia che consiste nell’estrazione dalle piante fresche. Anche in questo caso le terapie sono personalizzate da persona a persona.

Anche per la fitoterapia lo studio è tutto…

Il maestro che mi ha iniziato e’ Max Tetau, alla spalle ho una vita di studio di questa materia. Le piante possono avere effetti collaterali e quindi bisogna avere una conoscenza approfondita della materia.

Conferenze come relatore?

Diverse le conferenze di omeopatia sul territorio, ultima in ordine di tempo indirizzata ai genitori, per fornire consigli omeopatici in pediatria.

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