DANIELE CONTRO IL GOLIA MARTINES di Le Sbilfe

Francesco da Messina, all’anagrafe Francesco Martines. E’ Sindaco di Palmanova. Non ha rivali politici nella Bassa. Dispone di una parlantina sciolta. E’ affabile. Ha dato prova di essere un bravo amministratore. Ha radici repubblicane che lo mettono al riparo di essere un “rosso” dentro il Pd. Ed è stato capace di lanciare la citta’ stellata nell’Olimpo Unesco. Insomma, piace. Elettoralmente molto forte, oggi ha un posto al sole nel Pd della Serracchiani. Dentro le mura della fortezza non conosce rivali.

Costretto per questioni numeriche, almeno per ora, a cedere il passo della Presidenza dell’Uti agro‐aquileiese al Sindaco di Cervignano Gianluigi Savino, guarda sornione il collega alle prese con la grana profughi (una delle tante). Il gatto e il topo. Lui, l’imperatore di Palmanova -come lo sbeffeggia qualche malevolo – di profughi ne gestisce ben 46, senza polemiche e incassando il plauso di prefettura e istituzioni varie per l’impegno profuso a favore dell’integrazione. Tutto studiato, Tutto pianificato. Poco propenso alla vita Uti, Martines pensa alla sua gente, al suo Comune. E soprattutto guarda al 2018 come all’ultimo treno per andare a Roma. Quest’anno ha spento sessanta candeline (Auguri!).

Le male lingue raccontano di molti nemici di partito nella bassa soprattutto fra i Sindaci, sicuramente invidiosi e di cui il nostro, probabilmente, fatica a ricordarsi il nome. Martines è un moderato, un uomo della Prima repubblica che conosce il galateo istituzionale. Non perde mai le staffe a meno che non si parli dell’ospedale perché se glielo toccate si trasforma in un guerriero pronto alla trincea a oltranza, consapevole che si tratta di una scelta politicamente remunerativa in termini di voti. Lui conosce bene i meccanismi della politica e sa che l’Ospedale è il vero snodo del futuro del territorio e di quello politico. Il suo, ovviamente. Da un lato l’Ospedale di Latisana perde pezzi. Dall’altro l’Ospedale di Palmanova tiene duro, non molla. Tutto scritto? Macchè! D’improvviso spunta questo neo Sindaco di Latisana. Galizio chi? Daniele di nome… Daniele Galizio che ha l’ardire di criticare Francesco Martines apertamente sui social invitandolo a non mettere becco nelle faccende di Latisana. Galizio sul web incassa vagonate di like e condivisioni. Martines non replica, non scivola sulla buccia di banana.

Gira una diceria che qualunque cosa tocchi diventi oro, dalle discariche alle mura di Palmanova. E allora questo Galizio, che non fa il Segretario Comunale come Savino, che non ha tessere di partito in tasca come Travanut, come mai potrebbe impensierire l’imperatore di Palmanova? Galizio piace alla Serracchiani e non solo, E’ il volto nuovo di una politica che cerca umiltà. Ha quarant’anni. La tenacia pertanto potrebbe risultare, al pari della volonta’, determinante.

E poi, diciamocelo: Davide contro Golia e’ un classico che piace, infiamma e fa bene alla politica.

bassa   LE SBILFE

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