SAN GIORGIO RICOMINCIA DAI GIOVANI di RICCARDO CANCIANI

Riccardo Canciani, 25 anni, studi in Scienze Naturali alle spalle, a settembre si iscriverà alla Scuola Internazionale di Comics di Padova. Il sogno nel cassetto: diventare fumettista, per poter raccontar storie più che far satira. Riccardo e’ la dimostrazione di come i ragazzi, poco più che ventenni vivano il loro paese, contribuendo con creatività e freschezza di idee allo sviluppo in un epoca socio economica di certo complicata.

Riccardo, San Giorgio di Nogaro e’ un paese per “vecchi”?

(Ride) Si’, è un microcosmo che rispetta realtà molto più grandi dove c’è soprattutto un atteggiamento di sfiducia nei confronti dei giovani che si traduce nell’idea che i giovani non abbiano valori. Anche se non è giusto fare di tutta l’erba un fascio, perché ci sono delle figure in biblioteca e in comune con cui abbiamo avuto la fortuna di aver a che fare, che si son dimostrate di larghe vedute e soprattutto, si sono assunte la responsabilità per nostri possibili errori, visto la nostra inesperienza burocratica. E’ questo, secondo me, l’atteggiamento che fa sentire noi ragazzi meno abbandonati ma più apprezzati!

C’è spesso una forte paura del cambiamento. Basti pensare alla politica che continua a produrre sessantenni…

La parola novità viene associata alla parola problemi. Il cambiamento parte da noi giovani, non credo possiamo aspettarci che gli altri conoscano le nostre esigenze. Ogni generazione sa di se’…

Lei fa parte di un gruppo giovanile che si sta radicando sul territorio, come nasce?

E’ un gruppo di ragazzi che ha dai 20-25 anni e nasce dall’input dell’amministrazione comunale, dai due Assessori Bonetto e Pittis che hanno incentivato a organizzare un Cineforum lo scorso estate con le proiezioni da aprile a maggio di film d’autore a Villa Dora.

Il paese ha risposto?

Abbastanza visto anche la tematica di nicchia.

Il Cineforum e’ stato l’inizio…

Infatti. Il secondo passaggio sono stati i Murales…

Perché avete scelto di esprimervi proprio attraverso i Murales?

Non e’ stato un caso. E’ un segnale forte e immediato ai cittadini della nostra energia creativa e del nostro modo di esprimerci. L’obiettivo e’ stato anche quello di abbellire delle aree che secondo noi mancavano di personalità.

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Da dove siete partiti?

Dal sottopasso pedonale della stazione nel maggio 2015. Eravamo una trentina tra professionisti del murales e ragazzi alle prime armi. Il lavoro e’ stato fatto nell’arco di una giornata. Il secondo evento sono stati dei murales sotto il cavalcavia della provinciale 80 sulla statale 14…

Proprio all’ingresso del paese. I vostri murales sono il biglietto da visita di San Giorgio di Nogaro. I sangiorgini hanno capito o hanno criticato?

Magari all’inizio non avevano compreso, ma sul secondo evento c’è stato un bel riscontro anche di persone di una certa eta’ che si fermavano a curiosare e apprezzare. Oltretutto alcuni hanno anche contribuito con belle idee.

Avete completato l’opera?

Non ancora, verra’ completata domani sabato 25 giugno, perché eravamo rimasti senza fondi e quindi senza materiale… Così in questa edizione di Itinerannia, con tanto di banchetto, siamo riusciti a raccogliere quello che ci mancava per poter comperare l’occorrente. Proprio in questa occasione abbiamo percepito come i sangiorgini avessero capito la nostra creativa’, perché è con il loro contributo che finiremo l’opera.

Quali sono gli obiettivi del gruppo giovanile di cui fai parte?

In progetto ci sono altri murales e graffiti grazie alla disponibilità dei due Assessori ad ascoltare i progetti e aiutarci a metterli in pratica. Dal canto nostro continueremo a proporre. Poi c’è il giornalino cartaceo “Free Soul” pensato per dare la possibilità di scrivere, un altro strumento di espressione, ma anche di fare rete… insomma un punto d’incontro.

Che idea ha di rete?

Per esempio la rete potrebbe essere creata tra Associazioni giovanili che possano partecipare ad un evento già consolidato come Itinerannia. Villa Dora potrebbe essere la location adatta, un’incubatrice per questo tipo di attività. Un ruolo importante lo potrebbe assumere l’Associazione SanGiorgio2020 creando un portale e dando un sostegno informatico e pubblicitario alle iniziative.

Itinerannia potrebbe assumere anche delle caratteristiche non solo di sagra culinaria…

Potrebbe essere l’occasione in cui le Associazioni fanno conoscere i loro progetti culturali e artistici.

periamo sia arrivato il tempo di svecchiare San Giorgio…

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