PROFUGO ALLONTANATO. ZILLI: LE DONNE PRIME VITTIME DEL SISTEMA

Stamattina le comunità del Sangiorgino si sono svegliate con una nuova realtà da leggere sulle pagine del Messaggero Veneto e del Gazzettino Online. Non si parla d’altro. “Molesta due ragazze profugo allontanato”, “Profugo accolto in parrocchia bacia ragazzine e offre sesso a casalinga”. Le ragazze hanno 13 anni secondo il Sindaco intervistato. Poco più che bambine. La notizia è di quelle che fa rumore e farà discutere.

Soprattutto le donne. Madri, mogli, figlie che siano non trovano rispetto nelle parole di questo Sindaco. Tanti i commenti su Facebook. Rassicura il Sindaco che il profugo è stato trasferito. Giustifica il Sindaco: “Forse il giovane ha scambiato la cordialità per altro…” Tredici anni. Per altro cosa? Ce lo spieghi il Sindaco. Visto che questa persona “e’ un uomo adulto, il più grande…”.

Va giù pesante Barbara Zilli Consigliere Regionale della Lega Nord: “Inaccettabile come si tenti di giustificare comportamenti direi vergognosi di un richiedente asilo proveniente da un mondo dove donne e bambine non sono considerate.” E’ un fiume in piena la Zilli, parla come donna e madre e non si dà pace “Come può escludere il Sindaco che le intenzioni di questa persona non fossero altre? Cosa intende: “…si tratta di un uomo adulto, il più grande di tutti quelli che abbiamo in paese, forse per questo un po’ intraprendente…”. Agghiacciante come si tenti sempre di tenere bassi i toni. Inspiegabile di come si risolva tutto spostando questo richiedente asilo da un’altra parte, così da evitare allarmismi. Questo e’ un sistema fallimentare di accoglienza che e’ davanti agli occhi di tutti. E le prime vittime del sistema siamo noi donne”.

La Presidente di Fare Donna Consuelo Modesti non usa toni diversi ma legge il problema in un’ottica generale: “Non punto il dito contro il richiedente asilo, non e’ nella mia cultura. Parliamo di questa persona come uomo, non e’ immaginabile che abbia frainteso l’atteggiamento delle due ragazzine come dice il Sindaco. E’ un soggetto che a mio avviso va controllato, come uomo e come maschio non come profugo. Non si può continuare a giustificare, anche gli uomini devono vedere l’errore dietro questi gesti e non giustificarli perché rivolti a ragazzine”

Gloria Zaina già Assessore alle pari Opportunità nel Comune di San Giorgio di Nogaro e madre di una bambina di 9 anni: “Le parole di questo Sindaco si commentano da sole… prima come uomo che come istituzione. Banalizza drammaticamente. Leggere ancora certe frasi mi fa riflettere di quanta strada ci sia ancora da percorrere per una consapevolezza prima per i nostri uomini figurarsi per chi arriva da culture anni luce diverse dalla nostra. Le nuove generazioni di ragazzi sono piu’ consapevoli e attenti su questi argomenti. I sessantenni, settantenni fanno magari ancora fatica.” La Zaina continua “Purtroppo non manca il timore di uscire la sera o di lasciar giocare i nostri figli da soli come accadeva un tempo. Non mi vergogno a dirlo anzi, e’ giusto che si sappia che le donne non sono più tranquille”

 

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