CERVIGNANO. Serata del Comitato Difesa Osterie Friulane “all’Antica Osteria Italia”

Albergo “Italia” cartolina d’epoca di Franco Dreossi

Tornano le serate del Comitato Difesa Osterie Friulane, questa volta a Cervignano del Friuli, presso l“Antica Osteria Italia”, recentemente entrata a farne parte come locale affiliato. Il Comitato sancisce l’ ingresso di nuovi locali attraverso dei momenti conviviali.

Il 31 maggio 2018 alle ore 19.00, in questa ’ambientazione dal sapore antico, ospiti e viandanti potranno degustare i vini del territorio e cenare assaggiando i piatti tipici friulani, adatti ad ogni palato. Il Comitato, sorto spontaneamente negli anni ’80, promuove e sostiene le antiche osterie friulane, luoghi di convivialità non d’apparenza o d’etichetta, ma di carattere e calore con vino buono, ospitalità e cibi genuini. All’iniziativa parteciperanno il presidente del Comitato Enzo Mancini, il professor Ferrucio Tassin che presenterà il suo libro “Robononis n. 3 e la giornalista Elisa Michellut. 

L’Associazione “Cervignano Nostra” è partner dell’iniziativa.

L’Antica Osteria Italia ieri e oggi

Nel censimento dei locali del 1919 al numero civico 485 di via Cavour è citato l’Albergo “Al leon d’oro” di Lazzaris Ernesto coadiuvato dalla moglie Anna in cucina.

In seguito l’immobile fu acquistato dal signor Antonio Grancampi, forse di nazionalità armena, che lavorava come cuoco nella mensa aziendale della Snia-Viscosa durante la gestione di Marinotti

Il nuovo proprietario modificò la ragione sociale e inaugurò l’“Albergo Italia”, la cui attività aumentò sempre di più per le migliorie apportate e le indiscusse capacità imprenditoriali della famiglia, la figlia Anna infatti che aveva sposato un famoso calciatore del Bologna, Luigi Cingolani, allargò la clientele

Da allora l’albergo ospitò spesso le squadre di calcio che venivano a giocare in trasferta contro l’Udinese e la Triestina nei campionati di calcio di serie A. Molti cervignanesi, allora ragazzini, passavano e ripassavano intorno all’albergo per guardare e ammirare i loro beniamini che sedevano sulle poltroncine nel giardinetto antistante delimitato da grandi vasi di piante per creare un minimo di privacy.

Nel 1966 ritroviamo la famiglia Suardi che dopo alcuni anni di affittanza, nel 1972 acquista l’immobile e lo conduce direttamente; in cucina continua a lavorare Maria Teresa che dimostra le capacità di ottima cuoca.

L’albergo fu conosciuto al di fuori dei confini della nostra regione tanto che è citato nella rivista “Messaggero economico italiano” di Roma per la prestigiosa attività professionale nel settore del turismo e sempre nel 1972 venne inserito nell’Albo d’Oro dei locali più prestigiosi d’Italia.

Negli anni ’90, morti Franco e Maria Teresa, Paolo nel frattempo era andato a fare l’imprenditore alberghiero a Lignano, l’immobile è ereditato da Alfredo che dopo un periodo di chiusura lo ristruttura solo per la parte riguardante bar e cucina

Il locale fu riaperto il 15 marzo 2003 dalle signore Silvia Canciani e Francesca Di Mattia con la bella intitolazione “Antica osteria Italia”. Ne 2018 è subentrata la nuova gestione di Francesca di Mattia e Fantin Stefania. 

Articolo tratto dalla rivista “Cervignano Nostra” numero 6, maggio 2014. A cura di Orsola Venturini.

Poiche’ i posti disponibili sono limitati (circa 40),  perchi volesse partecipare alla cena del 31 maggio, si chiede di inviare la propria adesione entro il 24 maggio via WhatsApp o sms al numero 3451614471 (Arianna) o alla mail: cervignanonostra@gmail.com

Il costo della cena e’ di 22 euro

 

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