CERVIGNANO. INTERVISTA A LORIS PETENEL

Loris Petenel e’ nato e cresciuto a Strassoldo, da giovanissimo è entrato in Consiglio Comunale a Cervignano sedendo per due legislature in maggioranza con Paviotti Sindaco e nei banchi dell’opposizione in questa legislatura. Nel 2012 si e’ presentato come candidato alla carica di Sindaco sostenuto dalla lista Svolta di Sinistra.  Ringrazio Loris per aver accettato di rispondere a tutte le domande e di non essersi sottratto a quelle più provocatorie.

Loris, come nasce l’avventura del 2012?

Svolta di Sinistra è stata la novità della tornata elettorale 2012, dove, sostenuto da un gruppo di persone che hanno creduto in un progetto, ho corso per la poltrona di Sindaco di Cervignano. E’ una lista che ha una base di iscritti a partiti di Sinistra ma anche di persone indipendenti che si identificano nel progetto.

Parla al presente perché il gruppo a quattro anni di distanza esiste ancora?

Certo, il gruppo e’ rimasto unito. Ho avuto la fortuna e l’onere di rappresentarlo in Consiglio e quindi ho sempre cercato di condividere piu’ possibile le informazioni e le scelte.

Lei nella passata legislatura sedeva nei banchi della maggioranza, perché non ha corso in appoggio del Sindaco Savino?

C’erano idee diverse di metodo e di obiettivi. Cervignano e’ sempre più un paese di servizi per chi viene da fuori ma manca una visione per coloro che la vivono. La storica lista Il Ponte che ha deciso le amministrazioni negli ultimi 20 anni mantiene la stessa impostazione e alla fine,ultimi anni di Paviotti, anche il metodo di partecipazione e’ venuto meno, per questo abbiamo deciso di rimanere fuori.

Dall’inizio dell’anno è stato fatto solo un Consiglio Comunale a Cervignano, le sembra poco?

Ogni Sindaco dà un’impronta diversa alla sua legislatura. Sicuramente l’impronta del Sindaco Savino e’ di tipo tecnico, per quello che riguarda me e il mio gruppo abbiamo comunque chiesto più sedute così da avere l’opportunità di aprire un dibattito sui temi piu’ importanti.

Parliamo appunto dei temi più importanti per Cervignano. Per esempio le opere: nel 2015 ci sono state le aggiudicazioni degli appalti per la ristrutturazione e messa in sicurezza dell’ex scuola elementare di via Roma e per la riqualificazione della Piazza San Girolamo, in quasi una legislatura… Le sembra sufficiente?

Durante la campagna elettorale da Candidato Sindaco non ho condiviso il programma delle opere, secondo me, e i fatti mi hanno dato ragione, sproporzionato visto il periodo economico. Ma e’ doveroso spezzare una lancia a favore del Sindaco Savino, perché si e’ ritrovato un sacco di grattacapi di chi lo ha preceduto…

Perché il Sindaco Savino non faceva parte dell’amministrazione precedente?

…(ride)…

Si possono leggere le sue interrogazioni sulla vicenda Aussa Corno. Che idea si e’ fatto, visto che anche Cervignano era socio del Consorzio?

La situazione è disastrosa e preoccupante. Ho fatto diverse interrogazioni per capire e approfondire in primis cosa è accaduto e poi se ci fossero delle responsabilità politiche, il resto, per carità e’ compito della magistratura. Per quel che riguarda i Consiglieri, nella precedente amministrazione, siamo sempre stati tenuti all’oscuro di quello che accadeva in Consorzio, figurarsi delle decisioni. Solo il Sindaco partecipava all’Assemblea.

Se lei fosse in Consiglio Comunale a San Giorgio di Nogaro, con il Sindaco indagato per malversazione che faceva parte del Consiglio di amministrazione Ziac sotto accusa in questo momento, ne chiederebbe le dimissioni?

Politicamente sarebbe bene un gesto di responsabilità, sicuramente qualcosa non ha funzionato se siamo arrivati dove siamo. Quindi spererei in una riflessione di Del Frate.

Un altro argomento caldo di questo periodo sono gli allacciamenti CAFC…

E’ un tema molto importante perché riguarda 1000 famiglie di Cervignano. Mi sono fatto promotore di un incontro fra il signor Gianpaolo Chendi rappresentante del Comitato che da anni si occupa di questi temi per il cervignanese e il Sindaco Savino per riuscire a trovare la quadra. Non e’ un argomento semplice.

In queste settimane si e’ consumata la polemica sulla vicenda dei Contributi alle Associazioni, dove il Sindaco, molto abilmente, ha evitato di rispondere in prima persona. Tutto archiviato e i Presidenti di Associazioni, semmai ci fossero, che prendono contributi dall’amministrazione rimarranno seduti ai loro posti? O lei chiederà chiarezza in Consiglio?

Devo ancora approfondire questo tema e il parere 8231 della Regione FVG del 2015. Ma anticipo che ho presentato un’interrogazione consiliare in modo che si possa nel piu’ breve tempo possibile fare chiarezza. Voglio ricordare che fra i contributi ordianari e straordinari il comune eroga quasi 130mila euro/anno… e sono tutti soldi pubblici.

Lei sicuramente ha a cuore il tema profughi. A Cervignano c’e’ un gran parlare di integrazione, diversi convegni e serate sono stati fatti in tal senso, tutto bello… pero’ a Cervignano i profughi non ci sono…

Credo che ognuno debba fare la propria parte su questo tema, io non mi nascondo. Ma non si puo’ inventare delle situazioni che non ci sono, in questo momento mancano le infrastrutture per l’accoglienza.

Dopo l’epoca Mauro Travanut, lentamente c’e’ stata una deriva cattolica-centrista dell’amministrazione di Cervignano, fino ad arrivare al Sindaco Savino che non ha nemmeno la tessera del Pd e la cui vicinanza a certi mondi e’ palese. Alla fine l’anima di sinistra cervignanese ha perso la maggioranza pur vincendo le elezioni?

Negli anni l’Associazionismo Cattolico si è consolidato e strutturato, la Sinistra invece si è disunita, sfilacciata e oggi è anche priva di mezzi. La realtà è questa.

Lei potrebbe riportare l’anima della sinistra nel 2017 nell’amministrazione Savino bis?

Il mio gruppo ed io teniamo sempre un dialogo aperto, ovviamente ci dovrà essere un incontro di programma e metodo per poter aprire qualsiasi tipo di trattativa.

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