FIUMICELLO. In Borgo Palazzatto 10 italiani e 25 profughi. Polemica sul vicesindaco

Dopo Cervignano e’ la volta di Fiumicello. La Bassa, come spesso accade sulle tematiche che contano, diventa una polveriera. E’ ancora bufera sull’accoglienza dei richiedenti asilo. Questa volta sono Fratelli d’Italia a puntare il dito contro l’ex vicesindaco del comune di Fiumicello (in carica fino al primo febbraio e oggi candidato al consiglio comunale di Fiumicello-Villa), accusandolo –usiamo le parole del Messaggero Veneto di oggi che dedica un ampio articolo a firma di Elisa Michellut sulla vicenda- di essere in chiaro esempio di conflitto d’interessi in quanto opera all’interno della cooperativa Thiel, che gestisce gli immigrati richiedenti asilo ospitati a Fiumicello. I richiedenti asilo ospitati a Fiumicello sono 25.

Il virgolettato su Il Messaggero Veneto e’ del candidato alle regionali di FdI Prisciano. Riccardo Prisciano diventa anche portavoce delle lamentele dei residenti: “A Borgo Palazzatto Sud ci sono piu’ richiedenti asilo che cittadini: circa 10 italiani e 25 richiedenti asilo” Un borgo, secondo Prisciano, dimenticato dal comune senza rete fognaria, acquedotto, reti telefoniche e internet.

In calce l’articolo di oggi su Il Messaggero Veneto in cui si legge anche la replica del gia’ vicesindaco di Fiumicello.

 

 

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